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Le grandi innovazioni tecnologiche e il capitalismo

Il telefono fu inventato nel 1871 da A. Meucci.
il grammofono fu inventato nel 1876 da Edison. Il cinematografo nel 1895 da Luis Lumiere. La rivoluzione tecnologica dell'ultimo trentennio del secolo non si limitò a cambiare quelle che oggi chiamiamo "la qualità della vita degli abitanti del paese economicamente più avanzati", ma ne allunò la durata media. Il boom demografico già iniziato con la rivoluzione industriale nella seconda metà dell'ottocento, ebbe un ulteriore aumento grazie ai progressi dell'igiene e della medicina. La vita media dell'uomo europeo raggiunse i 50 anni contro i 30-35 della popolazione precedente alla rivoluzione industriale. Così la mortalità si abbassava anche se la natalità cominciare ad essere controllata dall'invenzione e diffusione dei metodi contraccettivi che svincolavano la procreazione da presunte "leggi materiali" lasciando spazio alla programmazione razionale delle famiglie.

Con la seconda rivoluzione industriale si passò da un tipo di capitalismo concorrenziale, in cui piccole e medie aziende erano in concorrenza tra loro ad un capitalismo monopolistico, in cui le piccole aziende si fusero per ottenere grandi aziende che posero il monopolio sui prodotti. Lo stato che prima si era disinteressato dell'economia per concentrarsi sulla politica, con la rivoluzione industriale entra in scena in tre modi:
1. Attivando il protezionismo, crea cioè barriere doganali per proteggere i prodotti locali;
2. Sostiene l'industria pesante, dando aiuti finanziari;
3. Conduce politica estera aggressiva per conquistare mercati.

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