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L'Inghilterra e la Francia

Fin dal 1701 il Parlamento inglese aveva stabilito le regole della successione al trono con l’Act of Settlement: il sovrano doveva essere protestante e non doveva discendere in linea maschile dalla dinastia degli Stuart. Sotto il regno di Anna Stuart si annulla l’unione d’Inghilterra e Scozia e nel 1707 venne creato il Regno Unito di Gran Bretagna. Dopo la morte della regina, il Parlamento concesse la corona a Giorgio I che era un elettore di Hannover e un discendente protestante degli Stuart per via femminile. L’Inghilterra tra il XVI e il XVII secolo intraprese una politica coloniale verso le terre d’oltreoceano. Vennero organizzate una Compagnia delle Indie occidentali e una delle Indie orientali. Gli Inglesi grazie alla Compagnia delle Indie poterono ampliare la loro colonizzazione nel Nuovo Mondo. Nelle Indie orientali però, la colonizzazione fu più lenta a causa della presenza di portoghesi e olandesi. Tuttavia gli inglesi riuscirono poi ad espandersi anche nella penisola indiana. Nel frattempo anche in Francia si ridimensionò l’assolutismo, grazie a Filippo d’Orléans,duca e reggente in nome di Luigi XV. Egli favorì l’aristocrazia, il ritorno della nobiltà di sangue,concedette con il diritto di rimostranza al parlamento e risanò le finanze statali grazie a John Law,un finanziere scozzese. Inoltre in quel periodo sia la Francia che l’Inghilterra divennero le due maggiori potenze coloniali europee; con loro si diffuse il commercio triangolare. Si trattava di un traffico commerciale:per prima le navi partivano dall’Europa per arrivare in Africa con armi da fuoco e oggetti di poco valore. Lì venivano poi scambiati con la merce umana e portata in America. Infine dal nuovo continente le navi ritornavano in Europa carichi di caffè,rum,cacao,spezie e cotone. Man mano questi scambi provocarono una grandissima concorrenza tra Francia e Inghilterra.

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