Video appunto: “Incendio del Reichstag” e “Notte dei lunghi coltelli”
"L’incendio del Reichstag” e la “Notte dei lunghi coltelli”

Il primo governo di Hitler fu un governo di coalizione e comprendeva anche dei partiti nazionalisti e conservatori. Il 27 febbraio il Reichstag, la sede del Parlamento, venne distrutta da un incendio; per questo evento Hitler accusò i comunisti approfittandone per abolire le garanzie costituzionali, mettere fuori legge i partiti di opposizione, censurare la stampa e abolire i sindacati, abolì anche tutte le fonti di libertà.

Per Hitler lo stato doveva essere totalitario, tutti i cittadini dovevano obbedire per realizzare la missione del popolo, cioè quella di ampliare il suo spazio vitale e governare il mondo.

Una volta al potere, Hitler proclamò la nascita del Terzo Reich e procedette a una “purificazione” nell'amministrazione statale: cioè i dipendenti pubblici che non offrivano garanzie di fedeltà al Fuhrer oppure erano ebrei vennero licenziati e sostituiti.
Nella notte del 30 giugno del 1934, detta “la notte dei lunghi coltelli”, le SS, cioè le squadre di protezione, eliminarono le SA, che era la prima milizia.
Uno dei primi provvedimenti presi dal Fuhrer fu la distruzione dei libri al rogo perché contrari al regime o perché erano di autori ebrei; furono anche distrutte delle opere musicali e delle opere d’arte moderna considerata degenerata, come il cubismo o l’astrattismo.