Concetti Chiave
- La corruzione e l'inadeguatezza dei politici alimentano la sfiducia dei cittadini verso la politica e lo Stato, specialmente nei Paesi mediterranei.
- L'intolleranza e il razzismo caratterizzano il rapporto tra cittadini e Stato, favorendo l'ascesa di movimenti estremisti in vari Paesi europei.
- Il potere crescente dei grandi gruppi economici, che controllano l'informazione, mina la democrazia e manipola l'opinione pubblica.
- I gruppi economici influenzano le elezioni tramite finanziamenti e controllo dei media, riducendo l'importanza dei diritti dei cittadini.
- I partiti tradizionali faticano a coinvolgere i cittadini nella vita politica e a proporre obiettivi comuni, accentuando la crisi democratica.
Elementi di crisi nelle democrazie
Tra le democrazie occidentali, in quelle esistenti da più tempo continuano ad essere presenti diversi elementi di crisi.
Corruzione e sfiducia politica
Un primo elemento è la presenza di donne e uomini politici inadeguati sia perché incompetenti sia perché interessati solo al proprio successo personale e alla propria rielezione, se non addirittura ad arricchirsi illecitamente. Per esempio nei Paesi mediterranei (Italia, Spagna), ma anche in alcuni altri Paesi la corruzione è un fenomeno diffuso e alimenta la diffidenza dei cittadini nei confronti della vita politica e anche dello Stato. In molti di questi Stati i partiti tradizionali non riescono a proporre obiettivi comuni alla popolazione e a coinvolgere i cittadini nella vita vita politica.
Intolleranza e potere economico
La distanza tra cittadini e Stato è caratterizzata da intolleranza e razzismo che basano le loro campagne sul rifiuto dell’altro e sulla paura del diverso: l’estremismo di destra per esempio ha riscosso un notevole successo in Francia (Fronte Nazionale) e in Germania (partiti neonazisti). Un altro elemento di crisi della democrazia è l’aumento del potere dei grandi gruppi economici e in particolare di quelli che controllano l’informazione e i mezzi di comunicazione di massa: essi riescono a manipolare (influenzare attraverso informazioni non vere) l’opinione pubblica tanto che in molti Paesi sono state approvate leggi per limitare la concentrazione della proprietà dei mezzi di informazione.
Grazie ai fondi che mettono a disposizione di alcune forze politiche e alla manipolazione dell’informazione, questi grandi gruppi sono spesso in grado di contribuire in modo significativo all’elezione di un candidato e quindi di condizionarne le scelte, come avviene ad esempio negli Stati Uniti. In questa situazione i cittadini hanno scarse garanzie che i loro diritti siano considerati più importanti degli interessi delle grandi aziende.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali fattori di crisi nelle democrazie occidentali?
- In che modo il potere economico influisce sulla democrazia?
- Qual è il ruolo dei partiti tradizionali nella crisi della democrazia?
Tra i principali fattori di crisi ci sono la corruzione e la sfiducia politica, con politici inadeguati e interessati solo al proprio successo personale, e l'intolleranza alimentata da campagne razziste, come dimostrano i successi dell'estremismo di destra in vari Paesi (Italia, Spagna, Francia, Germania).
Il potere dei grandi gruppi economici, in particolare quelli che controllano l'informazione, mina la democrazia manipolando l'opinione pubblica e influenzando le elezioni, come evidenziato nel caso degli Stati Uniti, dove i diritti dei cittadini sono spesso subordinati agli interessi aziendali.
I partiti tradizionali non riescono a proporre obiettivi comuni e a coinvolgere i cittadini nella vita politica, contribuendo così alla crescente sfiducia e alla distanza tra cittadini e Stato, come osservato in diversi Paesi mediterranei.