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Imperialismo e rivoluzione nei Continenti extraeuropei scaricato 18 volte

1. Il ridimensionamento dell’Europa.
All’inizio del ‘900 la supremazia europea cominciò ad essere minacciata dall’emergere degli Stati Uniti, del Giappone e della Cina. Inoltre la popolazione europea continuava ad aumentare ma non diminuiva il divario con i popoli orientali nei quali l’introduzione di nuove tecniche agricole e metodi più moderni di cura e prevenzione fece abbassare il tasso di mortalità. In Europa si diffuse l’idea di un pericolo giallo (coniato dall’imperatore di Germania Guglielmo II per la rivolta dei boxers).

2. La guerra russo-giapponese.
Il contrasto Russia-Giappone cominciò dopo la vittoria del Giappone contro la Cina che entrarono in contrasto per il controllo delle regioni del Nord-est. Dopo essersi alleato con la Gran Bretagna, il Giappone propose alla Russia un accordo per la spartizione della Manciuria che venne rifiutata. La flotta giapponese attaccò quella russa (assedio a Port Arthur), penetrò in Manciuria sconfiggendo l’esercito e la flotta. La Russia firmò il trattato di Portsmouth che cedeva al Giappone la Manciuria meridionale, l’isola di Sakhalin e la Corea. Ciò aggravò le tensioni interne in Russia che sfociarono nella rivoluzione del 1905. Per la prima volta un paese asiatico batteva una grande potenza europea e l’oriente cessava di essere campo d’azione incontrastato per le potenze europee avviandosi a diventare terreno di competizione tra i 2 nascenti imperialismi: giapponese e statunitense.

3. La Repubblica in Cina.
La vittoria del Giappone diede impulso alle lotte nazionali dei popoli asiatici soprattutto in Cina. La dinastia Mancia era incapace di promuovere un processo di riscossa nazionale (fallito con i boxers). Nel 1905 Sun Yat-Sen (medico che aveva soggiornato in Europa) fondò il Tung meng hui (organizzazione segreta) basato sui 3 principi del popolo:
1. indipendenza nazionale
2. democrazia rappresentativa
3. benessere del popolo
esso era formato da intellettuali, ufficiali dell’esercito, proletariato industriale e borghesia imprenditoriale. La corte imperiale cercò di introdurre un programma di modernizzazione e quando il controllo della rete ferroviaria fu affidato a imprese straniere ci furono sommosse e ammutinamenti. Successivamente un’assemblea rivoluzionaria dichiarò decaduta la dinastia Mancia eleggendo Sun Yat-sen presidente della Repubblica. Il generale Yuan Shi-kai fu inviato per placare la rivolta ma si schierò dalla parte dei rivoltosi e venne nominato presidente. Ma il compromesso tra le forze democratiche si ruppe in poco tempo e il nuovo presidente sciolse il parlamento ed esiliò Sun Yat-sen instaurando una dittatura personale appoggiata dalle potenze straniere che fece esplodere varie guerre civili.

4. Imperialismo e riforme negli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti continuavano a rafforzarsi grazie al loro sviluppo economico:
• Nell’industria (siderurgica, meccanica, elettrica e petrolifera) erano più concentrate le parti finanziarie. Venne varato lo Sherman Antitrust Act che vietava gli accordi sui prezzi tra imprenditori di uno stesso settore e che facevano aumentare i prezzi, ma ottenne un effetto opposto a quello voluto poiché le imprese si fusero e gli Stati Uniti divennero un paese esportatore di prodotti industriali.
• Nel settore agricolo vennero usate la tecnologia e la chimica. Lo strapotere delle corporations e il rigido protezionismo fece diffondere il malcontento dei contadini danneggiati dagli alti prezzi dei manufatti. Il Partito populista formato da contadini si ispirava a ideali democratici ed egualitari ed ottenne molto successo. In questo periodo si svilupparono anche le organizzazioni operaie ma non avevano un partito di riferimento ma ottennero poco seguito. Ma ciò non rese meno aspri i contrasti sociali e le lotte sindacali si scontrarono con una durissima resistenza ed ebbero violenti conflitti.
Roosvelt, progressista repubblicano, divenne presidente e difese gli interessi americani nel mondo con la pressione economica alle minacce di interventi (diplomazia del dollaro) e la minaccia di un intervento armato (grosso bastone). Con la questione del canale di Panama gli Stati Uniti ottennero dalla Colombia l’autorizzazione di costruire e gestire un canale che unisse Pacifico e Mar dei Carabi. Ma successivamente la Colombia non ratificò il patto e gli Stati Uniti organizzarono una sommossa e Panama divenne una repubblica indipendente sotto la tutela americana e venne costruito il canale. Nella politica interna Roosvelt si aprì ai problemi sociali e introdusse vari provvedimenti riguardo la legislazione sociale. Cercò di limitare il potere dei grandi trusts (varie aziende)(rende pubblici profitti). Quando Roosvelt lasciò la presidenza il partito repubblicano si spaccò. Wilson riprese il suo impegno sociale inserendolo in un quadro ideologico e politico diverso

Roosvelt Wilson
Cercò di rafforzare il potere federale
Lasciò inalterato il regime doganale protezionistico Fu contrario ad ogni limitazione dell’autonomia degli Stati
Intraprese la lotta sull’abbassamento delle tariffe protettive
Wilson fu più prudente e rispettoso negli affari internazionali ed era convinto che il ruolo degli Stati Uniti dovesse fondarsi sulla capacità espansiva dell’economia e sulla fedeltà ai principi basilari della tradizione democratica.

5. L’America Latina e la rivoluzione messicana.
Anche l’America Latina conobbe un grande sviluppo economico basato sull’esportazione di materie prime e prodotti agricoli. Fu anche soggetta a immigrazione e crebbero grossi centri urbani pur non mutando la posizione subalterna dell’economia che dipendeva da investimenti stranieri. Questa dipendenza aumentò con le esportazioni e si diffuse la monocoltura in base alla richiesta internazionale. Questo non permise lo sviluppo in campo agricolo e mantenne i contadini in condizioni semiservili, inoltre era assente l’industria manifatturiera e il settore estrattivo era controllato da compagnie straniere. Questi stati erano retti da regimi parlamentari e repubblicani ispirati al liberalismo dell‘800 che coprivano la corruzione e la totale esclusione dei contadini dalla politica. Ma fu assicurata la stabilità politica ma ci furono rivolgimenti:

• In Argentina ci fu un rivolgimento pacifico causato dall’introduzione del suffragio universale e dall’ascesa al potere dell’Unione radicale (espressione classi medie)
• In Messico ci fu una lotta rivoluzionaria contro il regime semidittatoriale di Diaz che si appoggiava all’oligarchia terriera. I gruppi liberal-progressisti guidati da Madero e i contadini guidati da Zapata e Villa costrinsero Diaz ad abbandonare il paese e Madero venne eletto presidente. Ma l’ala borghese moderata (che mirava ad una liberalizzazione delle istituzioni pubbliche) e l’ala contadina (che mirava ad una riforma agraria) entrarono in contrasto e il presidente Madero venne allontanato con un colpo di Stato che portò al potere Huerta. La guerra civile continuò violentemente fino alla presidenza di Obregn che varò una costituzione democratica.

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