Concetti Chiave
- La seconda guerra mondiale segnò il declino dell'egemonia europea e la nascita di un nuovo ordine internazionale dominato da USA e Unione Sovietica.
- La Guerra Fredda rappresentò un periodo di tensione tra le due superpotenze, caratterizzato da scontri diplomatici e divisioni in blocchi contrapposti.
- La divisione della Germania in due stati, Repubblica Federale Tedesca e Repubblica Democratica Tedesca, divenne un simbolo del conflitto tra i due blocchi.
- Il Patto atlantico e la NATO furono creati nel 1949 come risposta all'influenza sovietica, mentre nel 1955 si formò il Patto di Varsavia per i paesi comunisti.
- La crisi cubana del 1962 portò il mondo sull'orlo di un conflitto nucleare, evidenziando le tensioni tra USA e Unione Sovietica durante la Guerra Fredda.
Declino dell'egemonia europea
La seconda guerra mondiale determinò il declino dell’egemonia europea e la creazione di un nuovo ordine internazionale.
USA e Unione Sovietica diffidavano l’una dell’altra e, dopo la sconfitta del comune nemico nazista, era evidente che non potevano continuare a collaborare.
1945 – Creata l’ONU, con lo scopo di:
§ Preservare i popoli dalla guerra;
§ Difendere i diritti umani;
§ Promuovere lo sviluppo economico e culturale di tutti i paesi.
Tensione tra USA e Unione Sovietica
Il termine guerra fredda è usato per indicare lo stato di tensione fra gli USA e l’Unione Sovietica in cui le due superpotenze, pur senza arrivare a scontrarsi frontalmente, combatterono in modo diplomatico.
Già prima della fine della guerra, i presidenti Roosevelt, Churchill e Stalin stabilirono il futuro assetto dell’Europa. Avvenne con la conferenza di Yalta, con la quale l’Europa f divisa in sfere di influenza. Ma nel dopoguerra le posizioni si irrigidiscono rapidamente, sino a trasformare le sfere di influenza in due blocchi contrapposti controllati dagli USA o dall’Unione Sovietica.
Stalin temeva che i paesi capitalisti avrebbero aggredito l’Unione Sovietica e la politica americana cambiò nettamente quando morì Roosevelt (1945) e fu eletto Truman.
Truman fece organizzare un grande programma di aiuti per i paesi europei, il Piano Marshall, aiuti per i paesi europei per la ripresa e la ricostruzione postbellica (fondi a titolo gratuito per l’acquisto di macchinari o materie prime dagli USA)
Divisione della Germania
L’ultimo momento di collaborazione tra le due superpotenze fu la conferenza di pace di Parigi (1946), dove si decisero le divisioni in Europa.
Importante fu la questione della Germania, che fu divisa in quattro zone di occupazione (inglese, francese, americana e sovietica). Nessuno accettava il passaggio del paese in uno o nell’altro blocco e su questo problema si accese un duro scontro della guerra fredda, la cosiddetta crisi di Berlino, che si concluse con la divisione della Germania in due stati di regime diverso e ostile: la Repubblica Federale Tedesca (controllata dagli occidentali) e la Repubblica Democratica Tedesca.
Patto atlantico e NATO
Nel 1949 si costituì il Patto atlantico, un’alleanza politico-militare di tipo difensivo in cui gli USA giocavano un ruolo dominante. Per realizzare gli obiettivi del Patto si costituì la NATO, una forza militare internazionale concepita come difesa dall’Unione Sovietica.
Nel 1955 anche i paesi comunisti si unirono in un’alleanza militare il Patto di Varsavia.
Il mondo era diviso in due blocchi contrapposti: USA contro Unione Sovietica.
La guerra è restata “fredda” a causa dell’equilibrio del terrore che era venuto a crearsi: entrambe le potenze disponevano infatti della bomba atomica e un conflitto avrebbe significato la distruzione del mondo intero.
Divisione della Corea
La guerra rappresentò il momento di scontro più acuto fra i due blocchi.
La Corea era stata divisa in Corea del Nord, guidata da un governo comunista e Corea del Sud, alleata degli americani.
Nel 1950 il Nord invade il Sud, intervengono USA e Cina.
La guerra fu lunga e sanguinosa e fu risolta dividendo la Corea in due stati: Corea del Nord e Corea del Sud, il confine fu sul 38° parallelo.
Nel 1953 muore Stalin e si entra in una fase di disgelo tra USA e Unione Sovietica.
Il nuovo presidente sovietico manifesta sin dall’inizio la volontà di avviare un dialogo con l’occidente.
Protagonista dei rapporti internazionali fu la bomba atomica, ma uno scontro nucleare non ci fu, anche se ci si andò molto vicini con la crisi cubana del 1962.
Crisi cubana e tensioni nucleari
Indipendente dalla Spagna dal 1898, Cuba era soggetta all’influenza degli USA.
Negli anni ’50 iniziavano a manifestarsi movimenti di opposizione contro il governo autoritario del generale Batista. Il giovane Fidel Castro fu il promotore del movimento insurrezionale, irritando il governo statunitense. Il governo americano temeva che l’insurrezione fosse finalizzata ad ottenere l’indipendenza dagli USA e tentarono quindi di indebolire il regime di Castro, me questi avviò una trasformazione in senso socialista, avvicinandosi all’Unione Sovietica.
Quando Cuba decise di ospitare postazioni missilistiche sovietiche, il presidente Kennedy decise il blocco navale dell’isola.
Per alcuni giorni il mondo visse sull’orlo di un conflitto nucleare, infine il presidente sovietico accettò di ritirare i missili e gli USA concessero l’indipendenza di Cuba.
1)
2) incremento spionaggio e controspionaggio
3) provvedimenti politici ed economici per tenersi stretti i paesi alleati
4) corsa allo spazio →URSS (Yuri Gagaryn primo uomo nello spazio) – USA (Armstrong sulla luna)
Contributo della chiesa cattolica
Un grande contributo nel processo di disgelo venne dalla chiesa cattolica: nel 1958 Giovanni XXIII convocò il Concilio Vaticano II con il quale si richiedeva la pace, da attuarsi tramite il dialogo.
Fu dimostrato che una guerra nucleare non avrebbe avuto né vincitori né vinti.
Si configura un nuovo equilibrio: l’equilibrio del terrore.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto della Seconda Guerra Mondiale sull'egemonia europea?
- Cosa ha caratterizzato la Guerra Fredda tra USA e Unione Sovietica?
- Qual è stato il ruolo del Piano Marshall nella ricostruzione postbellica?
- Come si è manifestata la divisione della Corea durante la Guerra Fredda?
- Qual è stato il contributo della Chiesa cattolica nel processo di disgelo tra le superpotenze?
La Seconda Guerra Mondiale ha segnato il declino dell'egemonia europea e ha portato alla creazione di un nuovo ordine internazionale, con la nascita dell'ONU nel 1945 per preservare i popoli dalla guerra e difendere i diritti umani.
La Guerra Fredda è stata caratterizzata da una tensione diplomatica tra USA e Unione Sovietica, senza scontri diretti, e ha visto la divisione dell'Europa in sfere di influenza, culminando nella crisi di Berlino e nella divisione della Germania.
Il Piano Marshall, organizzato da Truman, ha fornito aiuti economici ai paesi europei per la ripresa e la ricostruzione dopo la guerra, contribuendo a stabilizzare l'Europa occidentale e a contrastare l'influenza sovietica.
La Corea è stata divisa in Corea del Nord, comunista, e Corea del Sud, alleata degli USA, con un conflitto armato che ha portato a una divisione permanente lungo il 38° parallelo, simbolo della contrapposizione tra i due blocchi.
La Chiesa cattolica ha giocato un ruolo significativo nel processo di disgelo, con Giovanni XXIII che convocò il Concilio Vaticano II nel 1958, promuovendo la pace attraverso il dialogo e sottolineando che una guerra nucleare non avrebbe avuto vincitori.