Ominide 1145 punti

Guerra fredda - Criticità e '68


La Guerra fredda raggiunse il suo punto più critico con la detenzione di bombe atomiche da parte di tutte e due le superpotenze che “governavano” il mondo dell’epoca. Con Kennedy e con Chrushev si riuscì per un breve periodo a raggiungere una “coesistenza pacifica”, o “coesistenza competitiva”; e nonostante il presidente americano portò avanti numerose riforme interne, concernenti soprattutto la questione della segregazione razziale; la situazione precipitò con la crisi missilistica cubana del 1962, causata dal pungo di ferro di Kennedy che costrinse il dittatore russo a togliere i missili che erano stati posizionati sull’isola.

Importanti e determinanti nella conflitto e nei movimenti del ’68 furono le due guerre asiatiche che vennero combattute in quegli anni. Venne prima la Guerra di Corea, che durò dal 1950 al 1953, in cui si posero in conflitto il nord filosovietico e il sud filostatunitense, e che venne risolta con una divisione in due del Paese che dura ancora oggi. Ma fu la Guerra del Vietnam a stravolgere le relazioni internazionali dell’epoca. Questo conflitto, che andò dal 1955 al 1975, coinvolse non solo il movimento nazionalista comunista di Ho Chi Minh, che fondò la Repubblica democratica del Vietnam al nord, e il governo sostenuto dai colonizzatori francesi al meridione; ma vide anche il pesante intervento di truppe americane, russe e cinesi. Questo evento ebbe quindi portata internazionale, e fu la prima guerra persa dagli Stati Uniti, poiché la Repubblica socialista del Vietnam venne fondata nel 1976.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email