Ominide 3880 punti

Mobilitazione generale degli stati durante il primo conflitto mondiale

La prima guerra mondiale determinò la mobilitazione generale che interessò i paesi che presero parte al conflitto. Questa mobilitazione generale determinò alcune necessita: in primis bisognò convertire tutte le industrie di diversi generi in industrie per la produzione di strumenti bellici determinando un forte calo nella produzione nazionale di beni di prima necessità, in secondo luogo la necessità di dover reclutare e addestrare un esercito enorme fatto di contadini operai, borghesi ecc.. anche questo comunque provoca una stasi alla produzione. Anche le donne poi per necessità di manodopera vengono assunte in fabbrica per la produzione di materiali bellici mentre gli uomini erano in guerra. I mezzi di diffusione delle informazioni quali giornali e riviste diffusero l'illusione che la guerra sarebbe dovuta durare solo alcuni mesi o settimane denominandola "Guerra Breve" o "Guerra Lampo". Si cercava di far capire alla popolazione che la guerra sarebbe durata poco ma invece durò 4-5 ani fino alla fine del 1918. Le caratteristiche del conflitto si distinsero e attuarono in due fasi, la prima fase fu la guerra di movimento, la seconda la guerra di posizione e di trincea. La guerra di movimento si verifica quando durante la guerra le azioni rapide dei combattenti in un conflitto sono nevralgiche per gli esiti di quest'ultimo. Questo era alla base dell'ideologia dei tedeschi che non davano tempo ai nemico di organizzare le difese, in questo modo pensarono di poter sconfiggere la Francia. Ma questa fase presentò non pochi problemi. Il Belgio non fu propriamente un paese passivo, anzi cercò di resistere all'attacco tedesco attraverso azioni di sabotaggio cercando di distruggere le vie che portassero rifornimento ai tedeschi e questo comportò grandi difficoltà nell'attraversamento del Belgio, ma nonostante tutto l'esercitò tedesco riuscì a superare i confini del Belgio e ad entrare in Francia. Una grande battaglia si combatté a Verden a 100km da Parigi dove l'esercito Francese fu sconfitto. L'esercito Francese organizzò delle difese sulle rive del fiume Marno per evitare che la Germania potesse entrare vittoriosa a Parigi. Sulle rive del fiume Marno grazie anche all'aiuto degli inglesi costruirono delle lunghissime trincee per tutto il corso del fiume da nord a sud. Le trincee sono appunto dei lunghissimi solchi profondi un paio di metri scavati appunto dagli uomini. In questi solchi l'esercito sosta e vive per mesi e anche anni con cibi scarsi generalmente in scatola quindi conservati come fagioli o altro, e dal punto di vista igienico era squallido e facilmente erano colpiti da batteri e virus. La vita di trincea era durissima, come anche uno scrittore tedesco Erik Remique descrive in una sua opera scrivendo della cruda realtà della vita di trincea. L'opera intitolata "Niente di nuovo sul fronte Occidentale", ciò che scrive riguarda appunto la guerra tra Francia e Germania sul fronte Occidentale. Niente di nuovo perchè vista la costruzione della trincea da parte dei Francesi al fine di difendersi dagli attacchi dei tedeschi, anche loro a loro volta sono costretti a costruire delle trincee data l'impossibilità del passaggio quindi la guerra entra in una fase di stallo sia dal punto di vista del combattimento che dal punto di vista psicologico. L’Inghilterra entrando quindi nel conflitto a favore dei Francesi bloccò via mare tutti i rifornimenti che sopraggiungevano ai tedeschi tutto ciò istituendo una sorta di blocco continentale della Germania la quale non stette a guardare: cercò di scardinarlo cercando di fare una guerra sottomarina con l’introduzione di nuovi strumenti bellici.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email