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Le cause del primo conflitto mondiale


L’Europa della Belle Epoque

Tra il 1914 e i 1918 si diffonde in Europa un clima di benessere, di gioia di vivere e fiducia nel progresso e nel futuro. Ma si sviluppano anche le condizioni per lo scoppio del primo grande conflitto mondiale:
- Antagonismi politici;
- Motivi economici (sviluppo dell’industria della guerra);
- Nazionalismo imperialista (La Germania vuole una Mittel Europa e una Mittel Africa, l’Inghilterra vuole il dominio assoluto sul mare, la Francia l’Alsazia e la Lorena);
- Ritiro delle truppe dell’impero ottomano dai Balcani, che provocano una profonda ostilità tra Austria e Serbia. (tra il 1912 e il 1913 si erano combattute le guerra balcaniche).

L’attentato di Sarajevo

Gavrilo Princep, studente universitario membro della Mano Nera, il 28 giugno del 1914 assassinò il principe astroungarico. L’Austria invia un ultimatum con condizioni pesantissime ( l’Austria avrebbe partecipato ad indagare, avrebbe licenziato i sospettati, le associazioni ostili all’Austria sarebbero dovute essere chiuse, non più libertà di stampa) che la Serbia non accetta, L’Austria dichiara guerra alla Serbia, si da il via al perverso intreccio di alleanze.

Lo scoppio della guerra

La Russia si mobilitò per difendere la Serbia, i tedeschi dichiararono guerra il 1 agosto, poi alla Francia e all’Inghilterra. L’Italia si mantenne neutrale.
La guerra ‘mondiale’
Il Giappone entra in guerra per ottenere i possedimenti tedeschi sul Pacifico: la guerra diventa mondiale.

Sostegno della guerra

L’opinione pubblica è favorevole al conflitto, molti partiti socialisti appoggiarono la guerra.
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