Ominide 476 punti

Ultimo ministero di Giolitti

Durante lo stesso comunicato stampa nel quale si dichiarava la Caporetto Liberale, Giolitti esprimeva implicitamente la sua disposizione per succedere a Nitti e infatti ciò avvenne nel 1920 anche se la società italiana mostrò di avere problemi che difficilmente Giolitti potè risolvere.
Tra i principali problemi vi fu quello del rapporto con i vari partiti e classi: i capitalisti, sebbene in passato Giolitti si impegnò ad appoggiarli in parte, si dimostravano ormai indipendenti e contro istituzioni liberali; i socialisti rifiutavano di appoggiare un governo che proponeva programmi democratici; il partito popolare invece appoggiava ma soltanto in parte il governo; per quanto riguarda la camera essa non aveva più il potere di un tempo che adesso era ad appannaggio dei partiti di massa.
Il piano di Giolitti fu dunque un fallimento su tutti i fronti: il partito socialista infatti non si lasciò trascinare dalla proposta di una politica riformista; il partito popolare non si fece sottovalutare; il fascisti invece si lasciarono usare per ottenere una posizione rispettabile nel panorama politico italiano.

Tuttavia il programma di Giolitti si dimostrò efficace tatticamente, infatti si liberò del protettorato sull’Albania che stava iniziando a fare rivolte e conservò l’isolotto si Saseno, importante per il controllo sul canale di Otranto ( trattato di Tirana)
Riguardo la situazione adriatica Giolitti lasciò agli slavi le coste dalmate meno la città di Zara attraverso il trattato di Rapallo; Fiume divenne città libera e Istria, Cherso e Lussino rimasero all’Italia. Tuttavia lo sgombero di D’Annunzio e dei suoi dalla città di Fiume fu forzato e violento (Natale di sangue).
Per quanto riguarda la politica interna fu approvata la riforma che stabiliva la sovranità del parlamento anche in situazioni internazionali,altre leggi che permettevano di ricorrere ai decreti legge e fu imposta la nominatività dei titoli.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email