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Concetti Chiave

  • Vincenzo Gioberti, sacerdote e filosofo, propose una conciliazione tra il papato e il moto risorgimentale italiano, sostenendo l'idea di una monarchia autonoma "temperata".
  • Laureato in teologia, Gioberti scrisse opere filosofiche significative, come "Teorica del sovrannaturale" e "Introduzione allo studio della filosofia", come alternativa all'ateismo e al positivismo.
  • Nella sua opera più nota, "Del primato morale e civile degli Italiani", Gioberti identificò la borghesia come protagonista del mondo moderno, modificando successivamente il suo significato reazionario nei "Prolegomeni".
  • Gioberti fu attivamente coinvolto nella politica italiana, diventando deputato e presidente del consiglio nel Parlamento della Repubblica subalpina nel 1848, prima di tornare in esilio a Parigi.
  • Il suo pensiero critico affrontò le astrazioni teologiche della scolastica e gli atteggiamenti mistici, sostenendo che la religione evolve con la storia dell'uomo e deve coincidere con i valori più alti dell'umanità.

Vincenzo Gioberti (Torino 1801 - Parigi 1852), sacerdote cattolico, filosofo e politico italiano, si impose nel dibattito ideologico per la sua proposta, teoricamente motivata, di una conciliazione fra il papato e il moto risorgimentale italiano, in un orizzonte cosmopolita, e della costituzione in Italia di un'autonoma monarchia "temperata".

Indice

  1. Opere e pensiero filosofico
  2. Contributi politici e riflessioni
  3. Eredità e critica del pensiero

Opere e pensiero filosofico

Laureato in teologia e ordinato sacerdote, Gioberti si lega all'organizzazione mazziniana della Giovane Italia, è in prigione e poi in esilio, prima a Bruxelles (1834-46) e quindi a Parigi. Insegna in istituti privati, scrive numerose opere ove propone un suo sistema filosofico - Teorica del sovrannaturale (1838), Introduzione allo studio della filosofia (1840), che si presenta come alternativa all'ateismo illuministico e al positivismo contemporaneo; si impegna in scritti polemici, in particolare in un dibattito con A. Rosmini (Degli errori filosofici di A. Rosmini, 1841), al cui soggettivismo contrappone la sua nuova ontologia.

Contributi politici e riflessioni

Nel 1843 scrive la sua opera più nota, Del primato morale e civile degli Italiani, il cui significato reazionario correggerà profondamente con i Prolegomeni (1845), dove identifica nella borghesia la forza protagonista del mondo moderno e degli eventi a venire. descrizione della vita di Vincenzo GiobertiNel 1848 è in Italia, deputato e quindi presidente del consiglio nel Parlamento della Repubblica subalpina. Torna esule a Parigi l'anno dopo, in seguito alle sconfitte militari.

Eredità e critica del pensiero

Le idee filosofiche e politiche di Gioberti si misurano con gli eventi della storia d'Italia in anni tumultuosi, e ne è testimone, fra gli altri scritti, il Rinnovamento civile d'Italia (1851). Ininterrotta fu però la sua riflessione filosofica, affidata fra l'altro a un'ampia opera che esce incompiuta e postuma, La protologia. Al centro del suo pensiero il motivo di un protagonismo della cultura italiana, identificata con quella della religione cristiana e cattolica, di cui tuttavia criticava a fondo - con testi che suscitarono le reazioni di molti, per esempio dei gesuiti a Parigi e in Italia - sia le astrazioni teologiche della scolastica sia gli atteggiamenti mistici. Con accenti vichiani vedeva la religione coincidere con la storia dell'uomo e crescere e mutare con essa, fin nei suoi dogmi, per andare a coincidere, nella religione universale futura, con l'insieme dei valori più alti concepiti dall'uomo e simbolicamente rappresentati nei suoi maggiori esempi, fossero i grandi della classicità o i protagonisti della rivoluzione scientifica moderna.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la proposta principale di Vincenzo Gioberti riguardo al papato e al risorgimento italiano?
  2. Gioberti propone una conciliazione tra il papato e il moto risorgimentale italiano, sostenendo la creazione di un'autonoma monarchia "temperata" in un contesto cosmopolita.

  3. Quali sono le opere più significative di Gioberti e il loro impatto filosofico?
  4. Le opere più significative includono "Teorica del sovrannaturale" e "Introduzione allo studio della filosofia", che offrono un'alternativa all'ateismo illuministico e al positivismo, e si contrappongono al soggettivismo di A. Rosmini.

  5. Come Gioberti critica la religione e quali sono le sue visioni sul futuro della religione?
  6. Gioberti critica le astrazioni teologiche della scolastica e gli atteggiamenti mistici, vedendo la religione come un elemento in evoluzione che deve coincidere con i valori più alti dell'umanità, anticipando una religione universale che integra la storia e i dogmi.

Domande e risposte

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