Francia - inquietudine politica e stabilizzazione economica nel dopoguerra


Nel dopoguerra la Repubblica francese conserva l'impianto costituzionale precedente (compresa la legge elettorale a suffragio universale maschile, infatti le donne non hanno il diritto di votare). Nel 1919 il quadro politico dominato da una solida maggioranza di centro-destra, che realizza una politica economica e fiscale che spreme soprattutto i redditi medio-bassi. A partire dal 1920, il quadro politico che era estremamente frammentato per la presenza di numerose e varie formazioni ha come effetto una grandissima instabilità dei governi, che faticano a realizzare politiche coerenti. Dal gennaio del 1920 al giugno 1924 i governi di centro-destra che si susseguono sono sei. Uno degli atti principali compiti da uno di questi governi, presieduto dal conservatore Raymond Poincaré (1860-1934), è l'occupazione della Ruhr. Gli effetti non previsti dell'occupazione (difficoltà dell'industria siderurgica francese, aumento dell'inflazione) inducono il governo Poincaré a una politica di duro inasprimento della pressione fiscale e di taglio della spesa pubblica. Ed è per reagire a questa svolta nella politica economica e finanziaria che, in vista delle elezioni del 1924, i radicali e i socialisti sottoscrivono un accordo elettorale - il cartello delle sinistre - che li porta a vincere le elezioni. Anche in questo caso la diversità di orientamenti tra i radicali e socialisti produce un'altissima instabilità politica in Francia. E così nella fase che va dal giugno del 1924 al luglio del 1926 si succedono ben sette governi diversi. Nell'estate del 1926, davanti all'incapacità dei governi di centro-sinistra di mettere in atto una politica economica coerente, il "cartello delle sinistre" si scioglie. Nel luglio del 1926 si ricostituisce un governo conservatore guidato di nuovo da Raymond Poincaré, che riesce nell'impresa di rimanere in carica per 28 mesi ed è quindi in grado di svolgere un'azione più incisiva dei governi precedenti. Attua una linea di governo fondata su un aumento della pressione fiscale, sul taglio delle spese e su un rigoroso controllo della monetazione. Un punto culminante dell'azione del governo Poincaré è la stabilizzazione del valore del franco (avvenuta nel 1928), che viene rivalutato sulla sterline e sul dollaro ed è una misura che ha bloccato definitivamente l'inflazione.

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