Ominide 1172 punti

Francia degli Anni Venti


Alle elezioni del 1919 vince il centro-destra nazionalista, le chambre blue-horizon. Il presidente di governo è Millerand, un ex socialista che ha lasciato il partito per abbracciare una moderazione, ma non accetta comunque alcun tipo di comunicazione con la Germania.
Il partito socialista, inoltre, nel 1920 ha subito una dura scissione comunista, facendo sì che i socialisti si avvicinassero di più alle associazioni riformiste.

Nel 1924 sale al potere una coalizione delle sinistre di governo(socialisti e radicali) guidate da Edouard Herriot (con Aristide Briand agli Esteri). Questo governo, inoltre, è l'altra chiave interpretativa per comprendere la svolta di Locarno, in quanto assistiamo alla prima vera pace dopo la Prima Guerra Mondiale. Col governo di Londra si giunge quindi agli accordi di Locarno, nel 1925, nel quale si tenta di abbattere le tensioni politiche con la Germania.
La Francia, inoltre, in questa fase storica è un paese diviso in due:
La Francia di Marianne è la Francia laica, il simbolo della rivoluzione francese, profondamente repubblicana (colore blu dell'esercito della convenzione della rivoluzione), con separazione tra Stato e Chiesa, anticlericalismo, Francia dei diritti civili, del divorzio, che si batte per istituzioni repubblicani radicali. E' legata al trinomio libertà, egalitè, fraternité.
La Francia di Giovanna d'Arco è la Francia bianca, che vede la Chiesa al centro della tradizione e al centro della storia della Francia, con il diritto civile che viene messo in discussione, con una polemica nei confronti della repubblica, che è anticlericale.
Esistono, in sostanza, una Francia repubblicana e una monarchica, una legata alla Vandea e una legata alla rivoluzione.
Contro il governo Herriot, composto da radicali massonici e socialisti marxisti, iniziano a nascere leghe patriottiche di destra (24-25). La Francia bianca, infatti, era fortemente nazionalista e antisemita. La divisione tra le due France proseguirà per tantissimi decenni, fino ai giorni nostri.
Dopo il fallimento del governo radical-socialista sale al potere, nel 26, Poicarré con un governo di centro-destra, che adopera interventi per sostenere il più possibile lo sviluppo dell'economia e la salvaguardia del franco (governo padronale, dei signori). Da questo momento in poi, fino al 1936 la Francia vedrà sempre governi di centro destra.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email