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Concetti Chiave

  • Le ‘Leggi Fascistissime’ hanno conferito al governo fascista ampi poteri legislativi e abolito le istituzioni locali, sostituendole con organismi nominati dal governo.
  • Il regime monopartitico si è consolidato attraverso la riforma elettorale del 1928, che ha introdotto un’unica lista nazionale e ha dichiarato decaduti i deputati dell'opposizione.
  • La politica economica fascista ha mirato all'autosufficienza alimentare con la ‘battaglia del grano’ e l'innalzamento dei dazi doganali, in risposta a un aumento dell'inflazione.
  • Il regime ha stretto accordi con la Chiesa, culminati nei Patti Lateranensi del 1929, che hanno riconosciuto la sovranità del Papa sul Vaticano in cambio del riconoscimento dello Stato Italiano.
  • Il fascismo ha utilizzato miti, simboli e rituali collettivi per rafforzare la propria ideologia, inclusi i dialoghi di Mussolini con la folla.

Sotto il governo fascista vennero introdotto le ‘Leggi Fascistissime’:

• una Legge del 24 dicembre 1925 stabilisce che il Governo è responsabile solo nei confronti del Re e non ha bisogno del voto parlamentare per esistere;

• una Legge del 31 gennaio 1926 amplia la possibilità del governo di emanare leggi;

• due Leggi del 1926 aboliscono le istituzioni locali (sindaci e giunte), sostituite da nuovi organismi nominati dal governo (podestà e consulte);

• una Legge del 25 novembre 1926 reintroduce la pena di morte per chi attenti la vita dei regnanti o del capo del governo; viene creato un Tribunale Speciale, i cui giudici sono degli ufficiali dell’esercito e i membri della milizia volontaria per la sicurezza nazionale;

• il 2 ottobre 1925 viene siglato il ‘Patto di Palazzo Vidoni’, in cui la Confindustria (associazione degli imprenditori), riconosce l’esistenza solo della Confederazione delle Corporazioni Fasciste, ossia l’organizzazione sindacale fascista;

• una Legge del 3 aprile del 1926 vengono ammesse solo le associazioni sindacali riconosciute dal governo e vieta sia le serrate e gli scioperi;

• una Legge del 9 novembre 1926 si dichiarano decaduti tutti i deputati dell’opposizione; in questo modo nasce un regime politico monopartitico.

Consolidamento del regime monopartitico

Il perfezionamento del Fascismo come regime a partito unico si ha con una Legge del 1928, che si riforma il sistema elettorale e prevedeva un’unica lista nazionale.

Qual è la politica economica del fascismo?

La Politica Economica cambia totalmente.

Dal 1924 si assiste ad un aumento dell’Inflazione; per bloccarla, il governo procede alla rivalutazione della Lira, che rende però più difficile l’esportazione dei prodotti italiani, il cui prezzo era aumentato.

L’aumento del prezzo all’estero rende le merci italiane meno competitive sui mercati stranieri.

Il governo mussoliniano pensa allora di rendere autonoma l’economia italiana: promuove una politica favorevole alla crescita demografica, lancia la ‘battaglia del grano’, per raggiungere l’autosufficienza alimentare.

Per ottenere questo risultato si procede anche ad un netto innalzamento dei dazi doganali sui cereali.

Un’altra azione economica fascista è la ‘bonifica integrale’ delle aree paludose e malariche soprattutto nell’Italia centro-meridionale.

Accordi tra fascismo e chiesa

Per completare la costruzione di un regime monopartitico, il fascismo stringe accordi anche con la Chiesa.

Già nel 1923 con la riforma scolastica di Giovanni Gentile era stato introdotto l’insegnamento obbligatorio della religione (ma anche l’esame di stato e la prevalenza di materie umanistiche all’interno dei programmi scolastici).

Il processo di riavvicinamento con la Chiesa si conclude l’11 febbraio 1929, con la firma dei Patti Lateranensi, con lo Stato Italiano che concede la sovranità al Papa sullo Stato del Vaticano e il Papa che riconosce lo Stato Italiano.

Il Fascismo era dotato di miti e simboli, ma anche rituali collettivi, come, ad esempio, i dialoghi di Mussolini alla folla.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali modifiche legislative introdotte dal governo fascista?
  2. Il governo fascista introdusse le 'Leggi Fascistissime', che includevano la responsabilità del governo solo nei confronti del Re, l'ampliamento della possibilità di emanare leggi, l'abolizione delle istituzioni locali e la reintroduzione della pena di morte per attentati ai regnanti, tra le altre misure (testo).

  3. Come si consolidò il regime monopartitico sotto il fascismo?
  4. Il regime monopartitico si consolidò con una legge del 1928 che riformò il sistema elettorale, prevedendo un'unica lista nazionale, e con la dichiarazione di decadenza dei deputati dell'opposizione nel 1926, creando così un regime politico senza pluralismo (testo).

  5. Quali furono le principali misure economiche adottate dal governo fascista?
  6. Il governo fascista adottò misure come la rivalutazione della Lira per combattere l'inflazione, la promozione dell'autosufficienza alimentare attraverso la 'battaglia del grano' e l'innalzamento dei dazi doganali sui cereali, oltre alla bonifica delle aree paludose (testo).

  7. Quali accordi furono stretti tra il fascismo e la Chiesa?
  8. Il fascismo strinse accordi con la Chiesa, culminati nei Patti Lateranensi del 1929, che riconobbero la sovranità del Papa sul Vaticano in cambio del riconoscimento dello Stato Italiano, e introdussero l'insegnamento obbligatorio della religione nelle scuole (testo).

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