Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Negli ultimi anni dell'800, Europa e Stati Uniti furono teatro di conflitti sociali e politici, con Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia come principali protagoniste delle discordie interne.
  • La Gran Bretagna, pur essendo una potenza economica, affrontava tensioni politiche con un sistema bipartitico e la nascita del Partito laburista, che portava avanti riforme come la previdenza sociale.
  • La Francia viveva un'instabilità politica caratterizzata da divisioni sociali e da una storia di rivoluzioni, con difficoltà nel formare maggioranze stabili nonostante le riforme scolastiche attuate.
  • In Germania, il regime di Otto von Bismarck mostrava tratti autoritari, con leggi contro i socialisti e l'implementazione di un sistema di sicurezza sociale, in contrasto con la sua facciata di monarchia parlamentare.
  • L'Italia, in fase di modernizzazione, sperimentava forti disparità economiche tra nord e sud, condizioni di lavoro difficili e la nascita di movimenti sindacali, culminando in una crisi sociale alla fine del secolo.

Conflitti sociali e politici

Nell’Europa e negli Stati Uniti negli ultimi anni dell’800 furono presenti numerosi conflitti sociali e politici nella società di massa. Le nazioni europee che presentarono più discordie al loro interno furono Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia.

Gran Bretagna: potenza e riforme?

La Gran Bretagna, monarchia parlamentare, rappresentava una potenza economica e imperiale, ma al tempo stesso presentava una situazione politica socialista e riformista. Infatti erano presenti una monarchia parlamentare di impronta liberale, un modello politico bipartitico duttile, l’alternanza al governo fra liberali e conservatori e la nascita del Partito laburista nel 1983 con un programma dichiaratamente riformista e liberale. Nonostante dal 1886 al 1905 si ebbe un lungo periodo di dominio conservatore nel 1906 i liberali, che erano alleati dei labouristi, poterono entrare nella Camera dei Comuni. Come primo atto introdussero un sistema di previdenza sociale.

Francia: instabilità e divisioni

La Francia, repubblica presidenziale (a suffragio universale), durante il XIX° secolo conobbe tre rivoluzioni, due restaurazioni monarchiche, due imperi e il governo socialista e operaio della Comune parigina. Inevitabilmente la Francia a fine 800 si trovo con una situazione di instabilità politica. La società francese era tradizionalmente divisa fra: aristocrazia monarchica, nostalgica e reazionaria; una borghesia talvolta moderata e talvolta radicale; Parigi inoltre era per una parte progressista e per l’altra conservatrice, tradizionalista e clericale. Queste divisioni furono inasprite dalla forte crescita del proletariato di fabbrica (che fece nascere la Confederazione generale del lavoro e il Partito socialista di orientamento marxista). Dalla parte opposta si diffusero il nazionalismo, il revanscismo (la volontà di rivincita nei confronti dei tedeschi), il razzismo e l’antisemitismo. Nessun ideale però trovava abbastanza consensi per formare stabili maggioranze al governo. Nonostante questo nei decenni di fine secolo si coalizzarono repubblicani e radicali che tennero il governo fino alla Prima guerra mondiale. Attuarono riforme importanti, come quella del sistema scolastico. Presto però divenne un tramite per nazionalizzare le masse, per diffondere l’idea di superiorità della Francia e della sua “missione civilizzatrice” nel mondo.

Germania: autoritarismo e riforme

La Germania era formalmente una monarchia parlamentare bicamerale ma nella realtà era un regime politico con tratti di forte autoritarismo. Il paese venne guidato dal cancelliere Otto von Bismarck, che rappresentava una figura simile a quella di un imperatore. Bismarck lanciò il Kulturkampf, ovvero una serie di leggi finalizzate a imporre il controllo dello stato sulla chiesa e sulle organizzazioni cattoliche. Bismarck fece approvare al parlamento delle leggi eccezionali contro i socialisti. Al contempo però Bismarck varò un sistema di sicurezza sociale, i principali provvedimenti furono: assicurazione contro le malattie e di previdenza infortunistica e l’assicurazione per invalidità e vecchiaia.

Italia: modernizzazione e crisi

L’Italia conobbe in questo periodo una trasformazione dovuta a una modernizzazione economica e sociale nonostante fosse ancora presente uno squilibrio tra il potere economico del nord (basato su una agricoltura più tecnologica) e quello del sud (senza innovazioni e senza la possibilità di esportare le colture pregiate). Venne a formarsi anche in Italia il proletariato industriale. Le condizioni di vita e di lavoro però ancora arretrate, caratterizzate da salari bassissimi, nessuna garanzia, punizioni, regolamenti di fabbrica vessatori, lavoro minorile, controlli minuziosi sia sul posto di lavoro che a casa del lavoratore. Tutto ciò portò allo sviluppo del movimento sindacale. Si attuarono scioperi per ottenere sia diritti nell’ambito lavorativo che politico. Nacque nel 1906 la Confederazione generale del lavoro (Cgl). In politica prevalse l’orientamento del socialismo riformista, che costituì il Partito socialista italiano, ovvero il primo partito moderno di massa. A fine secolo l’Italia però conobbe una crisi, In seguito all’innalzamento del prezzo del pane esplosero in tutto il paese dei moti spontanei violenti e furono riconosciute sotto assedio molte città della penisola. Il governo fece arrestare i dirigenti e deputati repubblicani e socialisti e limitò la libertà di stampa, di associazione e di riunione. Fu nominato presidente del consiglio Luigi Pelloux che propose leggi che rendevano permanenti i provvedimenti restrittivi presi durante i tumulti. Il parlamento però rifiutò la proposta.

Discordanze politiche nel 2016

Nel 2016 le discordanze politiche, razziali ed economiche, anche tra le diverse parti dello stesso paese, sono ancora fortemente presenti. La creazione dell'Europa politica però ha appianato i nazionalismi di cui i paesi sono stati vittima.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche politiche della Gran Bretagna alla fine del XIX secolo?
  2. La Gran Bretagna era una monarchia parlamentare con un sistema politico bipartitico, caratterizzato da un'alternanza tra liberali e conservatori e dalla nascita del Partito laburista nel 1983, che portò a riforme significative come l'introduzione di un sistema di previdenza sociale.

  3. Come si manifestava l'instabilità politica in Francia durante il XIX secolo?
  4. La Francia viveva un periodo di instabilità politica a causa di divisioni sociali tra aristocrazia, borghesia e proletariato, con frequenti cambiamenti di governo e l'emergere di movimenti radicali e nazionalisti, senza che un ideale riuscisse a formare maggioranze stabili.

  5. Qual era la natura del regime politico in Germania sotto Otto von Bismarck?
  6. La Germania era formalmente una monarchia parlamentare, ma in realtà era caratterizzata da un forte autoritarismo, con Bismarck che imponeva leggi contro i socialisti e controllava la chiesa, mentre introduceva anche un sistema di sicurezza sociale.

  7. Quali erano le condizioni di vita e di lavoro in Italia alla fine del XIX secolo?
  8. In Italia, le condizioni di vita e di lavoro erano arretrate, con salari bassissimi e mancanza di garanzie, portando alla nascita di un movimento sindacale e a scioperi per ottenere diritti lavorativi e politici, culminando in una crisi sociale alla fine del secolo.

  9. Quali sono le attuali discordanze politiche in Europa, come evidenziato nel 2016?
  10. Nel 2016, le discordanze politiche, razziali ed economiche erano ancora fortemente presenti in Europa, ma la creazione dell'Europa politica aveva contribuito a ridurre i nazionalismi che avevano caratterizzato il passato.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community