20. I NUOVI MONDI STATI UNITI E GIAPPONE
1. Sviluppo economico e fratture sociali negli Stati Uniti
L’America era un paese in espansione e la popolazione era in costante aumento grazie anche al
flusso migratorio dall’Europa. Essa si espandeva verso ovest includendo territori attraversati da
ferrovie e strade. La produzione agricola progrediva per la coltivazione di nuove terre
(colonizzate da poco) e per lo sviluppo di una moderna agricoltura capitalistica. Il nord-est si
sviluppò dal punto di vista industriale. Ma c’erano anche fratture interne. Negli Stati Uniti
coesistevano 3 diverse società, corrispondenti a zone diverse, con propri valori, tradizioni e
sistemi economici:
- Nord-est (prime colonie britanniche): zona più progredita con i maggiori centri urbani e
commerci con l’Europa dove era maggiormente presente l’immigrazione. In costante
trasformazione, influenzato dal capitalismo imprenditoriale (dominato da gruppi
industriali, bancari e commerciali vs proletariato urbano)
- Sud: società agricola e tradizionalista che fondava la sua economia sulle piantagioni di
cotone. I lavoratori erano schiavi neri. I grandi proprietari (in minoranza) dominavano la
vita politica e sociale, fornivano i migliori ufficiali all’esercito ed era simile
all’aristocrazia (case ampie e lussuose, culto della tradizione, gusto delle buone
maniere, etica patriarcale e paternalistica). Allo schiavo era assicurato vitto, alloggio e
istruzione religiosa (vs brutalità capitalismo industriale)
- Ovest: (liberi agricoltori e allevatori) in rapida evoluzione, man mano che si spostava il
confine le zone si modernizzavano ma era legata all’etica e ai valori della frontiera
(iniziativa individuale, indipendenza, uguaglianza)
Il Nord (industriale) entrò in contrasto col Sud (schiavistico) poiché non accettava la schiavitù
(nonostante la produzione era molto redditizia) ma il suo capitalismo moderno, la manodopera
mobile e l’esistenza di un mercato interno contrastavano col Sud. Il cotone aveva un peso
decisivo sull’economia e le manifatture che lavoravano il cotone furono le prime industrie
statunitensi, ma con lo sviluppo industriale aumentarono i settori e diminuì l’importanza del
cotone allentando il rapporto di dipendenza reciproca tra Nord e Sud. Inoltre si allentarono i
rapporti tra Nord-Est (industriale) e Ovest (agricolo). Ciò portò allo scontro sulla schiavitù:
- Sud: volevano estendere la coltura del cotone alle terre vergini e avere, così, rendimenti
più redditizi
- Nord e Ovest: chiedevano terre a buon mercato per diffondere la coltivazione dei cereali
ciò ebbe effetti anche sulla politica che si divise in 2 fazioni:
Partito democratico Wigh
erede Jefferson Federalismo di Hemilton
ideali democrazia rurale, liberismo economico, rispetto Rafforzamento potere
dell’autonomia degli Stati centrale
consen piccoli e medi agricoltori, grandi piantatori del Sud e Borghesia del Nord,
so immigrati del Nord- Est negli anni ’50 entrarono in crisi
Si identificarono con i proprietari schiavisti e persero Si divise in corrente
consensi al Nord-Ovest progressista e
conservatrice
dissolvendosi
Partito repubblicano (1854):
Dall’ala progressista (+ democratici dissidenti) nacque il
antischiavista, consenso degli industriali del Nord e dei coloni dell’Ovest ed ebbe sempre più
consensi. Nel 1060 divenne presidente Abraham Lincoln (avvocato democratico) (famiglia di
modesti agricoltori del Kentucky).
2. La guerra di secessione e le sue conseguenze.
Lincoln era contro la schiavitù ma non era abolizionista radicale (nella sua campagna aveva
negato di voler abolire la schiavitù dove esisteva) ma la sua elezione fu vista dal Sud come la
vittoria del Nord industrializzato. Perciò 11 Stati del Sud tentarono di staccarsi dall’Unione e
riunirsi in una Confederazione indipendente con capitale Richmond (Virginia). Ciò fece reagire il
potere federale: l’Unione si fondava sul libero contratto tra Stati e il rifiuto di una parte del
forze confederate
paese avrebbe distrutto le basi dello Stato. Nel 1861, quando le attaccarono
la piazzaforte nella Carolina del Sud occupata dall’esercito unionista, scoppiò una guerra civile:
- Stati del Sud: speravano in un intervento della Gran Bretagna (maggiore acquirente del
cotone del Sud) e sulla qualità delle forze armate
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- Stati del Nord: confidavano nella superiorità numerica (3:1) e sul maggior potenziale
economico
All’inizio il Sud, comandato da Lee, erano in vantaggio ma presto si resero conto che la Gran
Bretagna non sarebbe mai intervenuta e il Nord, comandato da Grant, ebbe la meglio
(avanzata lungo il Mississippi, Tennessee e Georgia). Nel 1865 i confederati si arresero
(l’esercito unionista occupava buona parte del Sud). Poco dopo Lincoln fu ucciso da un fanatico
prima guerra totale dei nostri tempi
sudista. Questa fu la che coinvolse per 4 anni un paese
moderno e in cui furono usati mezzi tecnologici e industriali (ferrovia e telegrafo). Il Nord
impiegò tutte le sue risorse economiche ed energie politiche. Nel 1862 venne approvata una
legge che assegnava gratuitamente ai cittadini che la richiedessero quote di terra del demanio
statale. Nel 1863 venne abolita la schiavitù in tutti gli Stati. In realtà la rivoluzione democratica
(implicita nella guerra) non si compì interamente: la legge sulle terre libere fu revocata poco
dopo e le condizioni economiche degli schiavi non migliorarono. Perciò la vittoria del Nord non
colmò le disuguaglianze sociali e i pregiudizi razziali radicati nella società (anche a causa dei
metodi sbrigativi e vendicativi con cui il Nord riunificò il paese). Dopo la guerra il Sud era
un’occupazione militare
sottoposto a e governato dall’ala radicale del Partito repubblicano (tra
cui: idealisti sinceri, nordisti in cerca di fortuna e politicanti). Questa situazione portò a una
lotta clandestina (Ku Klux Klan) e a una riscossa del Partito democratico nel Sud che riuscì a
segregazione di fatto.
riportare l’ordine nel ’70 con la vincita dei bianchi e un regime di La
guerra civile americana fece sì che la struttura politica e sociale del paese fosse più compatta,
l’economia vitale e un’intatta capacità di egemonia nei confronti dei paesi vicini.
3. Nascita di una grande potenza.
Gli Stati Uniti ripresero la colonizzazione dell’Ovest favorita dallo sviluppo della rete ferroviaria
(’69 linea transcontinentale Atlantico-Pacifico) e ne ’69 si poteva considerare compiuta (la
frontiera coincideva con la costa). Le vittime di queste conquiste furono i pellirosse (videro
restringersi i loro spazi liberi) contro dei quali il governo federale condusse varie campagne
militari per proteggere le vie di comunicazione e rendere più sicura la colonizzazione. Gli indiani
provarono a resistere e riportarono alcune vittorie ma con la battaglia di Wounded Knee (1876)
furono sconfitti ed emarginati dalla società nelle riserve. Grazie alle risorse naturali e ad un
mercato interno in continua espansione il paese attraversò un periodo di sviluppo economico.
La popolazione aumentò radicalmente anche grazie all’immigrazione che fornì braccia per
l’industria e completarono la colonizzazione dell’Ovest (L’America rese l’ingresso libero a tutti
tranne criminali e malati di mente dove si fusero e culture, energie e tradizioni). Fu un paese
prevalentemente agricolo ma si svilupparono anche grandi centri urbani (metropoli ricche di
attività) nelle quali risaltavano i contrasti sociali. Fino alla fine dell’800 la crescita economica
dottrina Monroe
americana non si proiettò in Europa. La (l’Europa non doveva intervenire nelle
questioni americane) fu intesa in senso difensivo: gli Strati Uniti non intervennero nel Sud e i
suoi scambi con esso furono molto limitati. Quando Napoleone III cercò di imporsi sul Messico
gli Stati Uniti dovettero affrontare la minaccia di una potenza europea vicina ai confini:
nella Repubblica messicana era presente una guerra civile dove si opponevano 2 forze:
- democratica (Juarez)
- conservatrici e clericali
nel 1861 Juarez sospese il pagamento dei debiti con l’estero per risolvere la drammatica
situazione finanziaria. Per questo i maggiori Stati creditori (Francia, Gran Bretagna e Spagna)
intervennero militarmente. Napoleone III ne approfittò per creare uno stato-satellite. Fu
creato un Impero del Messico sotto il controllo Francese e la corona venne offerta a
Massimiliano d’Asburgo (principe d’Austria).
Nel ’64 (giorno della proclamazione) ci fu una violenta guerriglia e nel ’67 Napoleone III ritirò le
truppe abbandonando Massimiliano che fu catturato e fucilato. Ciò confermò la dottrina
Monroe.
4. La Cina, il Giappone e la penetrazione occidentale.
Nel XIX la Cina e il Giappone (potenze orientali) dovettero affrontare la pressione delle potenze
europee che volevano introdursi nel commercio, ciò ebbe risultati diversi (Cina =
aggravamento crisi interna)(Giappone = nuova potenza mondiale).
La Cina era lo stato più popoloso del mondo e si fondava politicamente su un forte potere
centrale incarnato dall’imperatore e da potenti funzionari (mandarini) provenienti dalla nobiltà
e custodi della tradizione confuciana (per diventarlo dovevano superare esami durissimi).
L’agricoltura era basata su un complesso sistema di irrigazione e legata alla burocrazia
imperiale poiché lo Stato si faceva carico della sistemazione idraulica dei terreni. La Cina era
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inaccessibile per gli occidentali e non aveva relazioni diplomatiche con l’estero (l’imperatore
era l’unico ad avere potere e gli altri sovrani potevano essere solo vassalli), gli stranieri
potevano operare solo nel porto di Canton (Cina meridionale). Ciò fece gli perdere il suo
primato scientifico e tecnologico. Il ceto burocratico tradizionalista ostacolava ogni mutamento
nelle tecniche produttive e nei sistemi di governo e fu la causa della crisi che conseguì allo
scontro con l’Occidente che scoppiò nel ’30 per il commercio dell’oppio (prodotto in india).
Cina Gran Bretagna
La importava clandestinamente dove c’era Principale beneficiaria e responsabile del
ampio sviluppo anche se proibita traffico
Nel 1839 un funzionario sequestrò il carico di Il governo interviene militarmente
tutte le navi nel porto di Canton
Nel 1842 fu firmato il patto di Nanchino dove la Cina cedette alla Gran Bretagna Hong Kong e
aprì altri 4 porti all’occidente. Questa guerra mostrò la debolezza militare cinese e aprì il
commercio all’Europa sconvolgendo gli equilibri sociali. La Cina dovette affrontare una grave
rivolta dei Taiping
crisi interna che culminò con la (contadini) e con la “seconda guerra
dell’oppio” contro la Gran Bretagna e la Francia che cominciò dopo l’attacco a una nave inglese
nel porto di Canton. La Cina venne nuovamente sconfitta: dovette aprire anche le vie fluviali
interne all’occidente e stabilire rapporti diplomatici con l’occidente.
Il Giappone era organizzato in uno schema feudale:
- L’imperatore (mikado) era capo religioso con potere simbolico.
- Tutto era nelle mani di una dinastia di feudatari: i Tokugawa si trasmettevano per via
ereditaria la carica di shogun (suprema autorità militare e dignitario imperiale) (aveva sotto
controllo le poche industrie) come un sovrano assoluto che amministrava molte zone del
paese e legava i grandi feudatari (daimyo)
- Essi controllavano il restante territorio ed erano un gruppo ristretto che godevano di poteri
assoluti nei loro feudi con eserciti e burocrazie proprie.
- I samurai (piccola nobiltà) prima erano militari poi con il periodo di pace persero questo
ruolo e divennero molto numerosi e ricoprirono posti nell’esercito, nella burocrazia o si
diedero al brigantaggio.
- Le attività mercantili erano indegne dei nobili . Mercanti e artigiani costituivano un gruppo
debole e politicamente emarginato. coltura del riso
L’unica attività produttiva rilevante era l’agricoltura in particolare la basata su
sistemi di irrigazione avanzati. I contadini erano organizzati in comunità di villaggio ma erano in