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L'emigrazione di massa dell'800


A causa delle condizioni di povertà in cui si ritrovava la popolazione italiana alla fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, furono parecchie le famiglie che decisero di partire verso l'America. La vita di stenti di uomini, donne e bambini che erano addirittura costretti a vivere insieme agli animali, li costrinse ad affrontare un viaggio estremamente difficile per realizzare un sogno di lavoro, di una vita migliore. La troppa povertà in certi casi aveva costretto le famiglie a vendere i propri bambini per poche lire l'anno: venivano stipulati veri e propri contratti di vendita di bambini da parte dei loro genitori verso i nuovi padroni, rinunciando anche alla patria potestà dei loro figli.
Questi poveri bambini venivano sfruttati per la lavorazione del vetro nelle miniere e come spazzacamini: bambini a cui è stata portata via la propria infanzia. La propria disperazione dovuta al estenuante povertà portò 27 milioni di persone a partire verso l'America, 27 milioni di speranze e di sconfitte. Nonostante le compagnie navali si facessero un'ottima pubblicità sulla qualità delle loro navi, in realtà queste non erano altro che covi di germi, batteri e malattie dovuti alla scarsa igiene. Il 70 % di bambini che intraprende il viaggio con i propri genitori muore a causa della malaria, del morbillo o della varicella non arrivando mai alla fine del viaggio perché le persone che morivano all’interno della nave venivano buttate in mare avvolte da un lenzuolo. I genitori di questi bambini pensavano allora che questo fosse il prezzo da pagare per la realizzazione del proprio sogno; il tutto sembrava però sono un cinico inganno. Gli italiani in America non erano ben visti venivano considerati come mafiosi, criminali, dal sangue nero, ruba-lavoro e anarchici: addirittura non veniva considerato grave l'omicidio di un italiano. Il tutto è assurdo perché ancora oggi nel 2014, sembra di rivivere quei momenti: con gli sbarchi continui dall'isola di Lampedusa milioni di immigrati vengono in Italia alla ricerca di una vita migliore. Gente che ha conosciuto troppo povertà, miseria e disperazione, è disposta a fare viaggi estenuanti vendendo i pochi beni loro rimasti per poi spendere quel denaro guadagnato per l'acquisto di un biglietto verso un futuro migliore. È triste e vergognoso che ancora oggi nel mondo esistano “i viaggi della speranza” che altro non sono che viaggi dell'orrore.

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