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Declino politico ed economico in Europa

Fino allo scoppio della Grande Guerra, l’Europa era stata il centro politico ed economico del mondo, ma il conflitto modificò radicalmente la situazione: risultava evidente, infatti, che l’Intesa aveva potuto vincere la guerra solo grazie all’aiuto degli USA, verso i quali, inoltre, si erano pesantemente indebitati.


In Inghilterra

Il tasso di esportazione inglese diminuì, tra il 1913 e il 1925, del 25%. Nonostante ciò, la Gran Bretagna rimase legata alla tradizione del libero scambio e all’obiettivo di riportare la sterlina al “gold standard”.
Questa decisione si rivelò essere la più sbagliata, poiché la sterlina pesante rese ancora più difficili le esportazioni all’estero, facendo crescere vertiginosamente il tasso di disoccupazione.

Nonostante queste tensioni sul piano economico, da un punto di vista politico- sociale l’Inghilterra non rischiò mai di cadere in un regime autoritario.
Le cause di questa anomalia sono diverse, ma vi fu soprattutto un tenace attaccamento del paese al parlamentarismo. Inoltre tutti i partiti mantennero sempre una linea moderata che permise il dialogo tra le diverse parti.

Uno dei maggiori problemi che dovette affrontare l’Inghilterra fu quello dell’Irlanda. Nell’aprile del 1916, approfittando dell’assenza dell’esercito a causa della guerra, un gruppo di estremisti era insorto a Dublino, occupando l’edificio della Posta Centrale e proclamando la nascita della Repubblica d’Irlanda. Il focolaio si spense subito e comunque non si spanse oltre la capitale. Le autorità inglesi risposero con la forza, facendo uccidere i leader del movimento. Questo fu un grave errore che alimentò il movimento. Nel 1919 Michael Collins fu a capo dell’IRA, un esercito repubblicano inglese che causò spietati attentati.
Nel 1921, dopo lunghe trattative, Collins firmò con l’Inghilterra un accordo che permetteva la nascita di uno stato libero d’Irlanda a patto che questo entrasse a far parte del Commonwealth. Questo accordo però non venne accettato dai repubblicani più radicali e nel giugno del 1922 il paese sprofondò in una sanguinosa guerra civile, nella quale Collins stesso morì.
A partire dal 1923 si affermò Eamon De Valera, che vinse le tornate elettorali del 132. Il primo atto che decise di portare avanti fu l’eliminazione dalla Costituzione del giuramento di fedeltà alla monarchia inglese. Dal 1937 il nome “Ireland” era stato cambiato con quello di “Eire” in lingua gaelica, con la medesima legge venne stablito che tutta l’isola era una Repubblica indipendente e sovrana. L’anno seguente l’Inghilterra aveva accettato la nuova situazione anche se rimase aperta la questione dell’Ulster.

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