Il crollo di Wall Street

Alla presidenza Hoover repubblicano 1929-32

Protezionismo, creò effetti deprimenti ovunque. Per essere Florida l'economia industriale deve produrre, mercati, e ci devono essere alti consumi, ma ai consumi non giovano le barriere doganali.

I danni del protezionismo americano:
1921-23 Harding 1923-29 Coolidge 1929-33 Hoover
In Europa impediva alle sue merci di trovare lo sbocco oltre oceano, difficoltà industrie europee, queste non giovano agli USA, in quanto dio la guerra tutti i paesi europei erano debitori nei confronti del governo americano e delle banche americane e delle banche private perché non vennero pagati i debiti.
In America: no alle esportazioni, si aggravava al situazione dell'agricoltura, capacità di acquisto dei ceti rurali si contrae, restrizione in modo drastico del mercato interno degli stessi prodotti industriali americani.

Ritorsioni verso il protezionismo americano:
Prodotti industriali e quelli agricoli osteggiati sui mercati esteri, espansione limitata per l'altra produzione industriale americana.

L'Europa del mercato finanziario americano:
A questa situazioni obiettiva bloccava la produzione industriale, debole ripresa economica in occidente, non corrispondeva all'euforia del mercato finanziario americano.

Linea politica del governo federale lasciava nelle mani dei privati ampie risorse finanziarie ma non incoraggiava gli investimenti produttivi, e rendeva facile il credito per altri tipi di operazioni.

Venivano facilitati i prestiti ipotecari, per acquisto di case e terreni, è nuova forma di prestito: acquisti rateali.

Speculazione in borsa: si conta di conseguire facili arricchimenti.
Meccanismo: crescente richiesta di titolo, in alto il valore nominale, rapidi guadagni perché intascava la differenza tra il minor prezzo d'acquisto e il maggior prezzo di vendita, ma questo incremento di prezzo non corrispondeva a nessuna ricchezza reale perché la salute delle imprese non era in crescita.

Ricchezza fittizia:
Si speculava su una ricchezza fittizia, fruttò un giro di affari artificioso, destinato a crollare al primo soffio di vento.

24 ottobre 1929: il giovedì nero
Fine 1929 i più accorti operatori finanziari avvertirono il pericolo è ritirarono i propri investimenti dalla borsa. Poco più tardi il timore si diffuse e ognuno cerco di convertire i propri titoli in denaro.
- la borsa venne investita dal panico, con un'ondata di vendite
- il volume di vendite dei titoli azionari fu tale che il loro valore precipito e la borsa crollò

- numero alto di capitali come il risparmio modesti cittadini bruciati in poche ore
- nessuno riusciva poi a far fronte a debiti precedenti così anche le banche che avevano concesso prestiti, fallirono.l
- Per il sistema economico mondiale ci furono dei mutamenti permanenti

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