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Crisi del ’29

Tra il 1922 e il 1928 gli Stati Uniti crescono economicamente come mai prima e la produzione industriale sale del 64%. Fu una trasformazione qualitativa dovuta alla seconda rivoluzione industriale che significò la produzione di massa in tutti i settori. Per assorbire questa produzione servivano dei consumatori di massa. Per fare questo si usarono 3 elementi:
-diffusione di innovazioni tecniche pubblicitarie.
-nuove forme di distribuzione come i grandi magazzini.
-possibilità di pagamenti rateali che rendevano l’acquisto dei prodotti accessibile anche a famiglie meno abbienti.
Fu di grande rilievo anche la diffusione della radio e inoltre il 63% della popolazione usufruiva dell’energia elettrica. Vi era una grande diffusione del benessere e per dimenticare la guerra l’America voleva sempre più divertimenti e distrazioni. I ruggenti anni ’20.

Isolazionismo

Gli Stati Uniti erano la prima potenza mondiale e aveva un livello di ricchezza molto più alto di quello europeo. Crebbe tra i cittadini, ora in agio, il rifiuto per azioni politiche nei confronti dell’europa e di ordine internazionale perché non volevano tornare in guerre e perdere il loro benessere. Harding era un repubblicano che vinse le elezioni del 1920 e con lui si affermò un orientamento isolazionista: il paese doveva badare esclusivamente alle questioni di politica interna.

Xenofobia

La volontà degli americani di rimanere nel benessere fece crescere la loro intolleranza nei confronti del diverso, gli immigrati erano inoltre pronti a fare di tutto per ottenere li la ricchezza. Inoltre tra gli europei immigrati erano diffuse idee rivoluzionarie o progressiste ritenute pericolose e c’erano molti pregiudizi. Nel 1924 venne emanata una legge che stabilì l’ammissione nel paese di 3800 italiani contro i 42000 dell’anno precedente.

Proibizionismo

Proibizionismo: aperto in America dopo una legge che emanava il divieto di consumare e vendere alcolici (la delinquenza e l’alcolismo coinvolgevano immigrati disperati e soprattutto irlandesi e italiani visti con ostilità in quanto cattolici). I grandi bevitori erano gli irlandesi e i tedeschi e questo provvedimento fu reso esecutivo dai repubblicani nel 1921. Questa legge si rivelò controproducente. L’alcolismo non fu sconfitto e prospero la criminalità organizzata ovvero la produzione clandestina e il contrabbando degli alcolici. Nel 1933 la legge fu abolita.
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