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Cosmopolitismo e circolazione delle idee:la diffusione dell'illuminismo Tutti i paesi europei videro realizzarsi una vera e propria rinascita intellettuale e culturale,significativo fu il sorgere e il diffondersi in tutta Europa di accademie agrarie. La convinzione di essere tutti partecipi di una grande opera di rinnovamento che non conosceva confini nazionali: questo cosmopolitismo,questa circolazione delle idee furono gli elementi portanti della nuova cultura. Nel Regno di Napoli i problemi dei rapporti con la Chiesa e l'analisi delle condizioni economiche accompagnarono tutta l'opera di rinnovamento culturale. La personalità di maggiore spicco fu Antonio Genovesi,il quale propugnò uno sviluppo delle manifatture e dell'agricoltura volto a sollevare il Regno di Napoli. L'altro grande centro dell'Illuminismo italiano fu Milano dove,intorno alla rivista "il Caffè", impegnata nella lotta per le riforme,si raccolsero Cesare Beccaria e i fratelli Verri i quali fecero molti trattati riguardanti ciò che stava avvenendo. Ma uno dei maggiori centri propulsivi delle nuove idee e dei programmi riformatori fu la massoneria: setta segreta nata in Inghilterra sulla base dei riti e delle tradizioni delle antiche corporazioni di liberi muratori. La massoneria accolse al suo interno ogni tipo di persona che voleva intraprendere la battaglia per la tolleranza,contro il fanatismo e l'oscurantismo religioso.

L'assolutismo illuminato:Il movimento illuminista non si fermò solo su rivoluzioni culturali o ideologiche ma voleva anche riformare lo stato per crearne uno moderato. Il problema nodale dei regimi assoluti era quello dell'amministrazione finanziaria e fiscale e divenne un'esigenza porre fino a questa questione ma inevitabilmente ciò si scontrò con quel sistema di privilegi,fiscali e giuridici,di cui godevano la nobiltà e il clero. Pe contrastare il potere ecclesiastico,inizialmente si cacciaronoi gesuiti per evitare che la loro cristianità si diffondesse insieme ai vari dogmi,successivamente si pensò a ristabilire la parte amministrativa,assegnando vari compiti a vari organi==> struttura organizzata in dipartimenti o ministeri. Le finanze rimanevano al centro delle preoccupazioni dei governi. In politica economica la maggior attenzione fu rivolta all'agricoltura,sia perché la terra rimase il principale fattore produttivo,sia per la necessità dell'incessante crescita demografica; ci fu inoltre un tentativo di ridurre le forme feudali più oppressive come le servitù personali.
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