Il cammino dell'Italia

Italia e gli italiani

Carattere e funzionamento delle istituzioni. Condizione economico-sociali. Precedenti tradizioni culturali e politiche.
D'Azeglio: fatta l'Italia bisogna va a fare gli italiani.
1859-60 primo stato italiano unitario con Stati differenti per storia, istituzioni, condizioni interne.
1861 Italia regime parlamentare perché era stato esteso lo statuto Albertino e la prassi di governo in posta da Cavour. Allineata con quei paesi dove la maggioranza libertà ed estensione diritti dei cittadini.
Il regime parlamentare presuppone la partecipazione dei cittadini alla vita dello Stato, destinata ad allargarsi con l'estensione del diritto di voto. Ogni cittadino deve avvertire le istituzioni come cosa propria deve avvertire la libertà come responsabilità. Sentimento non spontaneo ma risultato di un processo di educazione politica attraverso il quale ognuno acquista la sua indipendenza di giudizio e impara ad essere un libero cittadino.

Sviluppo industriale

Anche in Italia la popolazione è in forte crescita. Uomini del tempo non sempre ritenevano il sorgere delle industrie un fatto positivo, perché adesso spesso era associata: aggravarsi della questione sociale, diffondersi delle temute delle idee socialiste.
L'Italia era povera di materie prime perché era povera di risorse.
Povera di capitali perché l'agricoltura era arretrata, e terreni fertili scarsi scarsi. Tutto ciò non facilita lo sviluppo industriale.
Infatti l'Italia al momento dell'unità era un paese industrialmente arretrato.

Premesse per impianto stabilimento industriale:
Diffusione delle scuole, miglioramento delle pratiche agricole, sviluppo degli istituti di credito, introduzioni delle norme giuridiche per una maggiore giustizia sociale.

Ordinamento elettorale

L'Iniziativa della riforma spettava il governo.
1860 in base alla legge elettorale che riprendeva la legislazione piemontese
1882 avevano diritto di voto i maschi con 25 anni che sapevano leggere scrivere e che in più pagassero L. 40 all'anno di imposte dirette. questo era un ristretto ceto nominalmente la classe dirigente solo in parte si riconosceva nelle nuove situazioni, non appoggiate, avversata dai cattolici.

Riforme e conservazione:
Per avere effetti le riforme avrebbero dovuto imporre una maggiore eguaglianza tra i cittadini, avrebbero dovuto abbattere molti dei privilegi di cui godeva il ceto dirigente, sacrificio dei propri interessi per salvaguardare la sorta di istituzioni nelle quali non si riconosceva.

Regno d'Italia nasceva un contrasto

Esigenza pressante di una politica di riforma, presenza delle forze circostanze contrarie alla riforma
Per vincere era necessario rinnovare le forze di governo, governo e governanti.
Resistenza alle riforme: nuovi strumenti di lotta.
Ingresso della scena politica ceti polari e all'insegna dei partiti che si proponevano non di rafforzare le libere istituzioni ma di sovvertirle.
Questione cruciale per ogni regione parlamentare era guadagnare il consenso dei cittadini.

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