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Camillo Benso conte di Cavour

Cavour nasce a Torino nel 1810 da un'antica e benestante famiglia piemontese.
Egli dopo aver amministrato per molti anni i propri beni e dopo viaggiato in molti paesi come il Belgio, la Svizzera, la Francia ed anche in Inghilterra, dove si era interessato alle istituzioni politiche ed economiche di quel paese, tornò in Italia nel 1847, fondando il giornale liberale "Il Risorgimento".
Nel 1849 viene eletto deputato, l'anno successivo, 1850, viene nominato Ministro dell'agricoltura ed anche Ministro delle finanze, e nel 1852 diventa Presidente dei ministri e rimane tale fino al 1859.

Cavour fece grandi opere sia in politica interna sia che in politica estera.

Politica interna

Per quanto riguarda la politica interna di Cavour è bene ricordare le leggi religiose che riguardarono la soppressione di parecchi ordini religiosi e la confisca dei loro beni da parte dello Stato e la creazione di una Cassa ecclesastica per le spese di culto.
Inoltre egli fece delle opere di liberismo economico perché promulgò l'abolizione delle imposte feudali, l'abolizione delle dogane sulle materie prime importate e una serie di trattati di commercio con il Belgio,
Inghilterra e la Francia.
Portò dei miglioramenti all'agricoltura costruendo nuovi canali, nuovi sistemi di coltivazione, portò miglioramenti anche all'industria con la trasformazione di servizi produttivi e con il rinnovamento degli impianti e delle apparecchiature e aiutò il commercio attraverso la costruzione di linee ferroviarie e stradali.
Il risultato di queste leggi di aiuti e ammodernamenti rese il Piemonte uno degli stati più importanti e ricchi dell'Europa.

Politica estera

La politica estera di Cavour mirava ad ottenere l'alleanza di un grande Stato che aiutasse l'Italia nella cosiddetta questione italiana in modo tale da affrontare nel miglior modo possibile il grande impero austriaco.
Un'occasione per iniziare tale politica venne data a Cavour dalla guerra di Crimea.

In tale occasione il Piemonte diede il proprio aiuto a Francia, Inghilterra e Turchia, che si contrapponevano allo schieramento russo il quale voleva conquistare la Turchia per farne un avamposto nel Mediterraneo.
La guerra finì a favore degli alleati e nel febbraio del 1856, data del Congresso di Parigi, Cavour partecipò ad esso quale rappresentante di una delle maggiori potenze europee. In questa occasione Cavour con abile mossa diplomatica fece presente agli altri Stati vincitori la triste situazione italiana conquistando il loro appoggio e in particolar modo quello di Napoleone III.
Due anni più tardi infatti tra il 20 -22 luglio del 1858 avvenne lo storico Convegno di Plombières, nel quale Napoleone III e Cavour strinsero un'alleanza segreta contro l'Austria.
Tre erano i punti fondamentali di tale trattato:

-la Francia avrebbe aiutatato il Piemonte con 200.000 uomini se questo fosse stato attaccato dall'Austria;
-L'Italia sarebbe stata divisa in quattro Stati :il regno dell'alta Italia ,il regno dell'Italia centrale, lo Stato Pontificio e il regno delle Due Sicilie.
-La Francia avrebbe ricevuto come compenso Nizza e la Savoia;
-Il cugino di Napoleone III avrebbe sposato la figlia primogenita di Vittorio Emanuele II.

Cavour aveva,così facendo ,preparato il terreno per la futura seconda guerra di indipendenza.

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