Prima della crisi del ’29 ci fu il Putsch di Monaco (1923) che fu il primo tentativo di colpo di stato da parte di Hitler, ma il partito social nazionalista era sostanzialmente una formazione minuscola e Hitler non era di certo un leader. Dopo dieci anni Hitler fu chiamato a formare il governo, dopo le elezioni in cui prese un terzo dei voti. Due anni prima alle elezioni prese il 2% dei voti. Questa differenza fu dovuta alla crisi del 1929.
Il partito nazional-socialista non aveva avuto rilevanza politica, era rimasto fuori dalla legalità e si serviva di gruppi paramilitari, soprattutto delle SA (squadre d’assalto). Era un partito che fondava la sua forza sulla violenza.
I punti del programma erano:
- rivedere il trattato di Versailles;
- Riunire tutti i tedeschi in una grande Germania;
- Aveva un connotato antiebraico.

Il programma nazionalista – razzista (poiché Hitler era antisemita fin da giovane e sosteneva il darwinismo), il Mein Kampf, aveva come idea di fondo che ci fosse una razza superiore, quella ariana, che si fosse mischiata con altre razze inferiori. La razza ariana si era conservata nelle razze nordiche. Poiché la razza ariana era quella superiore, bisognava eliminare i nemici “interni”, che erano:

- gli ebrei, considerati il popolo senza patria e portatori di corruzione;
- Ricostruire la centralità della Germania;
- Recuperare i territori perduti;
- Espandersi a danno degli slavi considerati di poco superiori agli ebrei, ossia ricercare lo spazio vitale a danno dei popoli slavi. Quindi l’espansione è associata a una crociata anticomunista;
- Espandersi nel mondo.

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