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1948 in Italia



- nel gennaio del 1848 scoppiano una serie di moti popolari
- a Milano la polizia ferma le manifestazioni
- nel regno delle Due Sicilie scoppia una rivolta a Palermo che poi si diffonde in tutta l’isola
- Ferdinando II emana una Costituzione (ispirata al modello francese del 1830) che poi viene concessa anche da Leopoldo II in Toscana, da Carlo Alberto in Piemonte e da Pio IX a Roma -> questo è un passo verso un regime liberale
- la Costituzione emessa da Carlo Alberto prende il nome di “Statuto Albertino”.
Rimane in vigore in Italia fino alla fine della seconda guerra mondiale ed è di ispirazione liberale e moderata visto che non si elimina l’intervento del sovrano (capo supremo dello stato e di tutte le forze armate) nella gestione del potere.
I poteri dello Statuto Albertino sono:

-- potere esecutivo -> a capo del re che nomina i ministri tra le persone di sua fiducia
-- potere giudiziario -> a capo del re che lo affida a magistrati da lui nominati
-- potere legislativo -> a capo di un sistema bicamerale formato da un senato di nomina regia e da una camera dei deputati (eletta da un numero ristretto di cittadini maschi dotati di un certo reddito)
- anche nel Lomardo-Veneto scoppiano le rivolte. La prima città che insorge è Venezia che decide di mettere in libertà i detenuti politici (anche Daniele Manin e Niccolò Tommaseo) e costringe il governatore austriaco a lasciare la città.
- a Milano scoppia una lotta che dura cinque giorni (chiamate le “cinque giornate”) che si conclude con la conquista di Porta Tosa da parte dei milanesi. Gli austriaci devono quindi lasciare la città e rifugiarsi nel Quadrilatero (=territorio delineato dalle quattro fortezze di Mantova, Peschiera, Legnano e Verona che sono situate in posizione strategica tra il Veneto e la Lombardia). A Milano gli esponenti democratici riescono ad avere il potere.
- anche a Modena e a Parma scoppiano insurrezioni popolari