Video appunto: 1948 - Il blocco di Berlino

Il blocco di Berlino: introduzione



Il blocco di Berlino è una strategia politica imposta dall'unione sovietica il 24 giugno 1948 che consiste nel blocco di tutti i possibili accessi stradali e ferroviari ai tre settori di Berlino d'Ovest per limitare i flussi di emigranti e l'influenza economica del nuovo sistema monetario statunitense.


In risposta all'azione, i paesi alleati occidentali, per non rischiare una nuova guerra con l'unione sovietica, hanno organizzato un ponte aereo di 462 giorni, fornendo tutte le necessità primarie agli abitanti del Berlino d'Ovest.

Così l'unione sovietica è infine costretta a togliere il blocco nel 12 maggio 1949.


Cause e conseguenze



La contrapposizione tra l'ideologia politica socialista dell'unione sovietica e i suoi stati satelliti e quella federale degli stati occidentali alla base degli scontri politici sempre più forti.

Siccome le due organizzazioni tengono sempre due punti di vista diversi, variano anche il loro modo di trattare il Berlino: mentre l'unione sovietica, essendo invasa in pochi decenni dallo stesso stato, è poca interessata a rendere Germania florida, America vuole restaurare il sistema economico tedesco.

Lasciando a parte le divergenze politiche, la causa decisiva che ha portato al blocco di Berlino è invece l'introduzione del marco tedesco occidentale nel 24 giugno 1949 perché può rafforzare il rapporto tra ex-capitale tedesco e il resto della Germania sotto il controllo dell'occidente, creando così un avamposto nel cuore del territorio sovietico.