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Venezia è la città del carnevale, è il carnevale più famoso d'Italia. La città è assediata da maschere allegre e colorate che sciamano per le calli, le piazzette, oppure in gondola e sui motoscafi attraverso i rii, i 158 canali che, collegati da 400 ponti a forma di arco, serpeggiano tra le 118 isolette su cui sorge questa città unica ai mondo. Gli antichi palazzi hanno facciate decorate da merletti di marmo. Nei teatri (come ai tempi del grande commediografo Carlo Goldoni) si replicano gli spettacoli. Ma Venezia, città d'arte e di cultura, non è solo allegria in maschera. Basta leggere i nomi delle sue strade d'acqua per tuffarsi nella storia. La via delle marzarie (mercerie) ci rivela che qui secoli fa ferveva il commercio e i fondaci (magazzini) erano colmi di spezie e tessuti provenienti dall'Oriente, mentre nelle frezzerie e nelle spadarie operavano artigiani costruttori di frecce e spade. Piazza San Marco è un salone marmoreo, chiusa tra la facciata della Basilica, la Torre dell'Orologio e gli edifici delle Procuratie, oggi sede di Musei e della Biblioteca Marciana. (Il leone alato, con la zampa appoggiata al Vangelo, è il simbolo dell'evangelista Marco, patrono della città di Venezia. Ma la Venezia di oggi è assediata anche da gravi problemi: grandi masse di turisti, l'inquinamento che sgretola i palazzi, l'acqua "alta" della laguna che invade piazze e case.

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