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Reggia di Caserta

Costruita per Carlo II di Borbone al fine di spostare qui da Napoli la residenza e la corte.
In Francia il re aveva fatto costruire Versailles con la stessa funzione; queste nuove regge fuori dalla città garantivano più spazio e straordinari ambienti di ricevimento.
La reggia è inserita in uno straordinario paesaggio organizzato con cascate, fontane, piscine, alberi e giochi d'acqua.
Tipico dell'architettura del 1700 è integrare le forme dell'edificio con forme naturali: giardini (detti all'italiana) hanno forme geometriche, le siepi formano barriere disegnate a labirinto poligonali, lineari. Dietro alla reggia un enorme parco è attraversato da un corso d'acqua appositamente fatto deviare sulla collina affinché, con una serie di cascate, giunga alla reggia.

L'impianto della villa è quadrangolare con all'interno due bracci che si incrociano perpendicolarmente, suddividendo il cortile in quattro parti. La facciata si sviluppa orizzontalmente su più piani; nella parete centrale un ampio portone d'ingresso con arco a tutto sesto dà accesso alla villa. La parte centrale ha semicolonne e un timpano che sottolineano il linguaggio classico della facciata. Finestre timpanate creano ritmo alla facciata (lesene = elementi verticali addossati alle pareti con capitelli dorici, ionici e corinzi).
L'ingresso alla villa avviene attraverso un vestibolo, costituito da corridoi con grandi volte che danno accesso alle diverse zone del palazzo con prospettive multiple.
L'enorme parco, attraversato dal corso d'acqua (deviato artificialmente), serviva come riserva di caccia e come elegante luogo di svago per l'aristocrazia della corte; le vasche di acqua fungevano da peschiere dove si pescava.
Le fontane hanno straordinari giochi d'acqua con figure mitologiche ispirate alle antiche letterature.

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