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Le città rinnovate: Urbino, la “scala urbana” di un palazzo

Divenuta nella seconda metà del Quattrocento sede della potente signoria di Federico da Montefeltro, Urbino è oggetto di un’importante ristrutturazione urbanistica, all’altezza del prestigio raggiunto dal Duca nel panorama politico italiano.
Tale trasformazione ha come fulcro il Palazzo Ducale, al tempo stesso residenza signorile e sede di governo. In origine esso era limitato alla rocca trecentesca posta sul versante meridionale; intorno alla metà del secolo, il Duca aveva fatto realizzare un palazzetto a tre piante, ad opera di maestranze fiorentine. Il collegamento tra i due blocchi è occasione per realizzare un nuovo grandioso palazzo: il compito è affidato a Luciano Laurana.
L’architetto affronta l’irregolarità delle preesistenze attraverso un sapiente raccordo tra volumi diversi, articolati attorno a un cortile centrale: il “cortile d’onore”, uno spazio di assoluta purezza compositiva realizzato sull'esempio di palazzi fiorentini. Dal nucleo centrale il palazzo si estende verso l’esterno; esso si adatta alla città esistente ed al tempo stesso ne condiziona l’assetto complessivo. L’intervento dà forma anche alla nuova piazza, che Francesco di Giorgio chiuderà a nord con l’edificazione del Duomo, simbolo dell’autorità religiosa sottomessa a quella del Duca.

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