Video appunto: Vecelliio, Tiziano - Concerto campestre - analisi
Il dipinto, un olio su tela, esposto a Parigi, al museo del Louvre è stato realizzato verso il 1510. Esso è importante per due motivi:
1) capire il percorso artistico di Tiziano, in rapporto a Giorgione nel biennio 1508-1510
2) rendersi conto dello sviluppo della pittura veneta all’inizio del XVI secolo.
Si tratta di un esempio di pittura tonale, cioè di una pittura in cui l’artista sovrappone delle velature di colore con lo scopo di evocare l’atmosfera naturale. La linea di contorno delle figure viene abolita e l’artista ha fatto un uso ridotto del disegno. I critici, a lungo sono stati incerti se attribuire il dipinto a Giorgione o a Tiziano, ma tutti hanno sempre concordato che il soggetto è legato alla cultura letteraria musicale e poetica del Rinascimento, riservata ad un raffinato circolo di intenditori. In questo senso, si può pensare all’ambiente intellettuale che ruotava intorno a Pietro Bembo, favorito da Caterina Cornara.

Quattro sono i personaggi rappresentati. Una donna nuda, vista di schiena sta suonando il flauto. Davanti a lei, due uomini vestiti secondo la moda rinascimentale stanno parlando fra di loro e uno suona uno strumento musicale. La donna a sinistra, dal profilo classico, attinge dell’acqua da una vasca marmorea e anch’essa è svestita, salvo le gambe avvolte in un tessuto velato. L’azione di prendere l’acqua è il simbolo di un rito di purificazione; la ninfa che sta suonando il flauto ci fa, invece, pensare alla stretta relazione che c’è tra le armonie e le melodie) e la natura. Sullo sfondo, non lontano dal gruppo, si intravede un pastore con le sue pecore in una radura delimitata da un bosco. Al centro, verso l’alto, si notano alcune abitazioni costruite sulle pendici di una collina. Il cielo è ricco di nubi e a tratti scuro. Sul prato su cui sono sedute le quattro figure, si scorgono molte specie di erbe, dipinte con ricchezza di particolari. Da notare che i due giovanotti ignorano le due ninfe nude e non le degnano nemmeno di uno sguardo. Alcuni critici hanno visto nei quattro personaggi, l’allegoria dell’armonia che regna fra i quattro elementi della natura (aria, acqua, terra e fuoco). Inoltre, la presenza del liuto e del flauto ha un significato particolare: il liuto è uno strumento colto mentre il flauto è uno strumento più rustico e campestre. Secondo la teoria neoplatonica, diffusa anche nei circoli umanistici veneziani l’incontro fra due opposti genera la conoscenza superiore. Il pastore, in lontananza, che appartiene ad una classe sociale inferiore, sembra disturbare questo aristocratico intrattenimento.
Va infine ricordato lo stimolo esercitato da questa tela sulla nascita dell’impressionismo. Manet, che aveva potuto vedere il dipinto al Louvre, ha dichiarato apertamente di essersi ispirato al Concerto campestre di Tiziano nella realizzazione del suo Déjeuner sur l’herbe, riconoscendo in esso un antesignano di pittura en plein air.