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Settecento - Caratteristiche generali dell’espressione artistica



Il tema fondamentale del Settecento è la ricerca della chiarezza della razionalità contro l’oscurità. Il Settecento è il secolo dell’Illuminismo che una fiducia illimitata nella ragione che è vista come l’unico strumento comune a tutti gli uomini per combattere i pregiudizi e l’ignoranza in cui da secoli l’umanità è stata tenuta dalle istituzioni tradizionali come la Chiesa, lo Stato e la Scuola.
In arte, ciò significa opposizione al barocco, alla sua artificiosità eccessiva, ai forti contrasti fra il chiaro e lo scuro, con lo scopo di poter recuperare la leggerezza delle forme e della luminosità. Questo porta alla ricerca di quello che è stato definito “la bella semplicità” e quindi un ritorno ad una vita immersa nella natura. Ovviamente, si tratta di una natura vista con gli occhi dell’intellettuale, una natura che segue un ordine ben razionale, una natura elegante più idealizzata che reale. Questo movimento che interessa anche l’espressione artistica nel senso più vasto del termine, si chiama Arcadia che trova la realizzazione più completa nell’Accademia Romana che porta lo stesso nome.

Nella pittura si privilegiano i soggetti pastorali cfr. tele di Watteau o di Boucher) mentre in architettura, accanto alla costruzione di edifici tradizionali come la chiesa e il palazzo di città, ci si orienta verso l’abitazione di campagna, in concomitanza con la moda della villeggiatura. Un esempio molto significativo ci è dato dalla costruzione di ville lungo le rive del Brenta, luogo tradizionale di soggiorno estivo. Nel Settecento, pur ricercando la naturalezza e la semplicità, si mantiene il gusto per la teatralità. Infatti, le architetture sono viste spesso come scene e i temi pittorici ci appaiono come delle rappresentazioni teatrali in cui sembra che i personaggi dipinti stiano recitando.
Per la prima volta l’arte si svincola dal compito di imitare la natura o di visualizzare tramite l’allegoria, le verità religiose, rendendole così accessibili al popolo. Per questo si può affermare che nel Settecento l’arte e la ragione diventato due aspetti completamente distinti ed autonomi del pensiero umano per cui l’artista conquista la libertà creativa, si libera dal condizionamento delle regole classiche ed è libero di esprimere la propria sensibilità.