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Rubens è il pittore del Barocco più famoso d’Europa. Ha comprato la morte della Vergine e gira molto per farsi conoscere. Va ad Anversa e inizierà a lavorare per tutt’Europa. Diventa un artista europeo. Prende un po’ del classicismo italiano e usa i forti contrasti luce-ombra di Caravaggio.

Le conseguenze della guerra

Nel periodo della realizzazione dell’opera si svolge la guerra dei 30 anni. Lo stile di Rubens è molto classico a parte il chiaroscuro. Le donne sono spesso formose e bionde. Il dipinto parla della distruzione causata dalla guerra dei 30 anni. La donna bionda rappresenta Venere che sta tenendo Marte. La discordia ha in mano una torcia che incendia gli animi. Venere cerca di far ragionare Marte e di non fargli fare la guerra. Lei e la discordia si “contendono” Marte. Sotto abbiamo le cose belle calpestate dalla guerra. C’è un uomo a terra con un compasso che rappresenta l’architettura e dietro una mamma con bambino che terrorizzata rappresenta la carità, calpestata dalla guerra. Dall’altra parte abbiamo tutti gli amorini (angioletti) che cercano di fermare la guerra. La donna vestita di nero è Europa e invoca un intervento divino per fermare la guerra che distrugge. Un amorino tiene in mano un globo con una chiesa sopra che rappresenta il mondo occidentale. Simboleggia il concetto che in guerra nessuno vince ma c’è solo distruzione.
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