Rococò

Periodo: Settecento

Il primo periodo si apre con una diseguaglianza sociale: la ricchezza è in mano a pochi (grandi monarchie con regge).
Nonostante ciò, si supera la crisi con l’introduzione di nuovi sistemi agricoli come la rotazione delle colture e innovazioni tecnologiche.

Protagoniste principali del periodo sono le CORTI. Nella corte di Luigi XV si diffuse un nuovo linguaggio artistico: il Rococò. Il termine nasce con una connotazione dispregiativa, sta cioè a criticare l’eccessivo uso di una decorazione giocata su elementi curvi, sinuosi e bizzarri. Il Rococò propone un’estetica della grazia basata sui valori fondamentali di leggerezza, piacevolezza, amabilità e luminosità.

In pittura, ai soggetti religiosi, si sostituiscono temi più intimi e mondani, come gli svaghi di corte, scene di dame eleganti e suonatori e composizioni di soggetto pastorale ispirate ai modelli dell’arcadia. Il colore diventa uso decorativo (sulle pareti, tonalità delicate e decorazioni sinuose).

In architettura vengono sostituite le strutture classiche con edifici ricchi di finestre aperte sul paesaggio. Prevalgono ambienti privati come i salotti.
Emerge il principio di funzionalità secondo cui ogni ambiente deve essere pensato in vista del suo uso.
Nasce l’architettura di interni dove prevalgono le arti minori.
Parchi e giardini acquistano sempre più importanza : luogo di incontro tra natura e artificio. 3 modelli:
- All’italiana : labirinto con fontane e giochi d’acqua
- Alla francese: scenografico e simmetrico come quello di Versailles
- All’inglese : maggior valore alla natura

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