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-Il Rococò-

Il Rococò è un’evoluzione del Barocco, nato dalla volontà di introdurre alcune varianti all’ormai troppa ripetitività del Barocco; questo periodo durò giusto una decina d’anni della fine del 1700.
Col Rococò si assistette ad un’esasperazione dei caratteri del Barocco; verrà abbandonato per la nascita del Neoclassicismo, nuovo movimento artistico dove si assiste ad una nuova ripresa dell’arte classica.
Il termine ‘Rococò’ deriva dal francese ‘rocaille’, che significa conchiglia.

-Filippo Juvarra-

Filippo Juvarra è stato un architetto e scenografo italiano.
Nacque a Messina ed era figlio di un artigiano/orafo.
Studiò scenografia a Roma, per poi dedicarsi all’architettura, lavorando per tutta Europa; le sue più grandi opere si trovano a Torino, dove fu per molto tempo architetto dei Savoia, infatti Vittorio Amedeo II gli diede l’opportunità di progettare e realizzare diversi edifici per rinnovare il capoluogo piemontese.

-Basilica di Superga-

La Basilica di Superga è una Chiesa realizzata da Filippo Juvarra sull’omonimo colle di Torino per celebrare la vittoria dei Savoia sui francesi.
Nel realizzare la Basilica, Juvarra fuse diversi stili: quello rinascimentale per la cupola circolare, quello classico per il pronao e quello barocco per i due campanili.
La Basilica presenta una pianta circolare ed è preceduta da un Pronao classico con un colonnato corinzio, preceduto a sua volta da una scalinata.
Il Corpo Centrale è dato da un grande Presbiterio, mentre sul retro della Basilica è situato un Convento, che presenta un cortile con un colonnato a pianta rettangolare.

-Palazzo di Caccia di Stupinigi-

Il Palazzo di Caccia di Stupinigi è una residenza realizzata da Filippo Juvarra e terminata dal figlio.
Questo palazzo venne realizzato su commissione di Vittorio Amedeo II, in modo che potesse ospitare coloro che venivano invitati a caccia dal Re.
Il complesso residenziale è dato da un’ambiente centrale a pianta ellittica, da cui partono quattro bracci che formano una croce di Sant’Andrea; essi poi proseguono per andare a formare un grande cortile esterno a pianta ottagonale.
Nei bracci vi erano i vari appartamenti reali e per gli ospiti, mentre nel Salone Centrale, dove avvenivano le diverse feste e convivi, si nota un andamento ‘concavo-convesso’ delle balconate esterne.

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