blakman di blakman
VIP 9176 punti
Questo appunto contiene un allegato
Pollaiolo - Ercole e Anteo scaricato 1 volte

Ercole e Anteo

Il genere del bronzetto, praticato in epoca ellenistica e romana, fu riscoperto nella seconda metà del Quattrocento e praticato con successo da Pollaiolo. Le sue doti di orafo gli permisero di creare opere di piccolo formato, vivaci e caratterizzate da un linearismo prezioso, mentre la sua conoscenza della cultura classica gli fornì la capacità di tradurre in materia i soggetti proposti dalla committenza e dagli umanisti. Una delle più belle opere si questo tipo è l'Ercole a Anteo, creata intorno al 1475 per Lorenzo il Magnifico. Pollaiolo, he aveva già affrontato il tema in pittura, rappresenta l'eroe, vestito solo della pelle di leone, nell'atto di stringere in una morsa mortale Anteo, gigante invincibile solo se in contatto con la terra (in quanto figlio di Gea, dea della terra). Pertanto Ercole, forte ma anche intelligente, solleva dal terreno il nemico, che cerca invano di staccarsi da lui, e lo soffoca. La composizione dei nudi si apre nello spazio in uno slancio dinamico, ogni particolare esprime energia, dall'espressione contratta di Ercole al grido di dolore di Anteo, il movimento delle cui gambe nervose è opposto e bilanciato dall'inarcarsi della schiena dell'eroe.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email