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Giuseppe Pirmarini, Teatro alla Scala

Nel 1776 Giuseppe Piermarini ha l’incarico di progettare il Teatro alla Scala, eretto in sostituzione di un precedente teatro distrutto da un incendio, sull’area dell’antica Chiesa di Santa Maria della Scala. Piermarini fu fra i primi a realizzare il prototipo di un edificio destinato all’uso pubblico. Nasce così il prospetto, tante volte ripetuto successivamente nei teatri, con il portico per l’arrivo e la partenza delle carrozze al riparo dalle intemperie, la terrazza, il timpano sovrastante; nascono i ridotti e i servizi; e , soprattutto, nasce l’emiciclo della sala con gli ordini dei palchi sovrapposti e con l’acustica perfetta: teatro, dunque, funzionale, nato in un’epoca ancora memore del razionalismo illuminista. Nella facciata, elegante e misurata, gli elementi sporgenti o rientranti appaiono oggi scarsamente differenziati, anzi addirittura appiattiti, perché l’apertura della piazza antistante ha creato un punto di vista principale anteriore, diverso dalle prospettive angolari, obbligatorie quando l’edificio sorgeva su un lato di una via. Il colore giallo caldo fa risaltare il bugnato del piano inferiore e le semplici strutture classiche che spartiscono le superfici. Sono questi gli elementi che caratterizzano anche gli altri edifici lombardi dell’architetto.

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