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Il neoclassicismo


Il Neoclassicismo è un movimento culturale che si sviluppa in Europa tra il 1760 e il 1815. Etimologicamente, il nome “Neoclassicismo” indica un nuovo classicismo; infatti, ciò che i Classicisti si pongono come obiettivo è di attuare una riscoperta dell’arte (nelle sue varie forme) del mondo classico, ovvero delle civiltà greca e latina. Tuttavia, tra il Neoclassicismo settecentesco e il primo Classicismo (risalente all’epoca rinascimentale), vi è una fondamentale differenza:
• Il Classicismo consisteva in una riproduzione delle opere classiche, dunque in una loro copia;
• Il Neoclassicismo, invece, attua non più una copia, bensì un’imitazione delle opere classiche, reinventandole attraverso una nuova interpretazione e nuovi valori.
Il movimento neoclassico si sviluppa in concomitanza dell’Illuminismo, periodo di massima esaltazione della ragione. Gli eccessi del Barocco e del Rococò vengono rifiutati, poiché i due movimenti vengono visti come troppo fantasiosi, lussuriosi ed esagerati.
Durante questo periodo nasce l’estetica, ovvero la filosofia della bellezza; ciò comporterà la stesura di numerosi trattati inerenti a questo argomento. Uno dei teoretici neoclassici più importanti è Winckelmann. Egli diventa sovraintendente degli scavi a Pompei ed Ercolano (venute alla luce nel 1711), che diventano mete del Grand Tour. Inoltre, Winckelmann teorizza il concetto di bellezza ideale, fondamentale per gli artisti neoclassici, attraverso la triade classica del vero, bello, bene.
• Vero: viene rappresentata la natura, che viene resa nobile attraverso l’idealizzazione, la ragione e il gusto. La natura viene vista come l’ambiente che ospita tutte le manifestazioni dell’esistenza, in cui l’uomo vive.
• Bello: attraverso l’immaginazione è possibile creare la bellezza ideale, ovvero un bello studiato e non accidentale. Ciò avviene mediante un processo di selezione delle opere classiche. Questo concetto è espresso dalla massima del Winckelmann, ovvero “nobile semplicità e quieta grandezza”. I sentimenti e le azioni vengono espressi in una maniera priva di eccessi. Inoltre, contrariamente all’arte barocca, non viene rappresentato l’esatto momento in cui si svolge l’azione ma il momento subito antecedente o successivo.
• Bene: si diffonde un’idea di arte volta a migliorare la società mediante il ritorno ai valori civili classici.
Altre caratteristiche dominanti dell’arte neoclassica sono:
• Uso del marmo bianco
• Rappresentazione del nudo umano, come esaltazione della bellezza e talvolta dell’eroismo e dei valori civili;
• Rappresentazione di soggetti mitologici
• Monumenti funebri
• Ritratti
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