La decorazione della cappella della famiglia Brancacci da parte di Masolino e Masaccio


Masaccio e Masolino collaborarono nella decorazione di questa chiesa; più precisamente nel ciclo delle scene della Genesi, dove raffigurano le storie di San Pietro.

Il tributo di Masaccio


Quest'opera illustra un episodio contenuto nel Vangelo di Matteo, dove un gabelliere dell'Impero romano chiede a Gesù ed agli apostoli un tributo per poter accedere alla città di Cafarnao; non avendo né Gesù e né gli apostoli del denaro, Gesù invia Pietro sulle rive del Lago di Tiberiade, dove un pesce gli avrebbe consegnato aprendo la bocca, i denari necessari.

Masaccio suddivide questa narrazione in tre momenti ben distinti: al centro vi è la richiesta del tributo e l'immediata indicazione di Gesù a Pietro di come avrebbe potuto ricavarsi del denaro; per seconda vi è a sinistra la scena dove Pietro estrae dalla bocca del pesce il denaro, ed infine, nella terza ed ultima scena a destra vediamo la consegna del denaro all'esattore.
Le tre diverse scene si uniscono in un unico spazio con una rigorosa prospettiva lineare, dove la fonte di luce proviene dalla finestra della cappella a destra.

La guarigione dello storpio e La resurrezione di Tabita


Quest'opera è stata realizzata da Masolino; ed anche questa, come quella di. Masaccio pone in un'unico spazio due diversi episodi.
Questi due episodi raffigurati si riferiscono agli Atti degli Apostoli.
La prima scena è La guarigione dello storpio, episodio avvenuto a Gerusalemme.
La seconda scena è La resurrezione di Tabita, episodio avvenuto a Giaffa.
Lo sfondo unitario degli episodi è una piazza fiorentina.
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