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-Il Masaccio-

Il Masaccio è stato un Pittore italiano del periodo Rinascimentale.
Si trasferì dopo la morte del padre a Firenze, il centro principale della Cultura Rinascimentale italiana.
Fu un grande rinnovatore della pittura italiana.
Per alcuni anni strinse un rapporto di collaborazione con un altro artista noto del tempo, Masolino, che è considerato il suo primo maestro, ma questo rapporto di collaborazione non durò a lungo, perché i due non riuscirono a raggiungere una giusta sintonia.

-Madonna col Bambino e Sant’Anna-

La Madonna col Bambino e Sant’Anna è un dipinto a Tempera su Tavola realizzato dal Masaccio con la collaborazione di Masolino.
Il Dipinto fu commissionato per essere posto nella Basilica di Sant’Ambrogio a Firenze da un certo Buonamici, che era un tessitore di drappi; infatti, sorretto dagli angeli e situato alle spalle di Sant’Anna, vi è un drappo.

Le figure della Madonna e del Bambino furono realizzate dal solo Masaccio, mentre per il resto venne aiutato dal Masolino, non capace però nel realizzare correttamente la figura di Sant’Anna, infatti si nota un grave errore nella forma del braccio sinistro della Santa, che sembra compia un movimento innaturale.

-Madonna in Trono col Bambino-

La Madonna in Trono col Bambino è un dipinto a Tempera su Tavola con Sfondo Oro, realizzato dal Masaccio per la Chiesa del Carmine di Pisa nel corso del XIV secolo; nei secoli successivi il Dipinto venne rimosso dall’altare, diviso in pezzi e andò addirittura disperso, per poi essere ritrovato all’inizio del 1900; attualmente è conservato alla National Gallery di Londra.
Questa rappresentazione della Madonna del Masaccio è particolarmente innovativa: mancano simbolicità che rimandino direttamente alla figura della Madonna ed essa inoltre rappresenta gesti e espressioni della vita quotidiana (come il porgere l’uva al bambino); la realizzazione di queste espressioni, particolarmente realistiche, è influenzata dal Donatello, infatti egli aveva rappresentato in questo modo il Profeta di Abacuc.
Anche la figura del Bambino è diversa: è più in carne e, quindi, anche più naturale.
Inoltre l’Aureola non viene rappresentata con una forma circolare, ma ellittica.
Sul fondo sono raffigurati due Angeli, che suonano strumenti musicali (liuti).

-Polittico di Pisa-

Il Polittico di Pisa è un’opera del Masaccio e consiste in una serie di tavole, dipinte con tempera. Alcune tavole sono andate perse, dopo che l’intera opera venne smembrata nel 1600, mentre le altre sono conservate in vari musei europei ed americani.

La Tavola più importante è quella che inizialmente era posta al centro del Polittico e vi era rappresentata la Madonna in Trono col Bambino (descritta sopra); sopra questa tavola vi era una rappresentazione della Crocefissione, dipinto che segue i canoni Bizantini per quanto riguarda la sfondo dorato, mentre il Masaccio segue Giotto per quanto riguarda la rappresentazione della Maddalena, che viene rappresentata di spalle con le braccia alzate, in modo da mostrare il suo dolore (solo con le gesta viene evidenziata la presenza di un sentimento, in questo caso il dolore, e non attraverso un’espressività visiva). Alla sinistra del dipinto vi è la Madonna, mentre a destra Giovanni.
Il Cristo sembra non avere un collo, poiché Masaccio facendo così voleva dare una visione dal basso verso l’alto dell’opera ed in questa prospettiva il collo appare nascosto dal torace.

-La Trinità-

La Trinità è un affresco del Masaccio, situato nella terza campata della Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze.
È una rappresentazione particolarmente prospettica: la scena è rappresentata come se fosse in una nicchia a cassettoni, le cui linee danno un senso prospettico di profondità.
Soggetto principale dell’Opera è la Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo; il Padre regge la croce del Figlio e tra i due vi è la Colomba che rappresenta lo Spirito Santo.
Ai piedi del Cristo vi sono la Madonna e San Giovanni, mentre più in basso vi sono i due committenti, anonimi, dell’opera, i quali pregano la Madonna, la Maddalena e San Giovanni; è da sottolineare il fatto che le figure dei due committenti hanno le stesse dimensioni a quelle delle figure divine, abbandonando la visione gerarchica esistente fino a prima.

Ancora più in basso vi è un Sarcofago con una figura scheletrica ed una scritta, che ricorda che tutti, prima o poi, dobbiamo morire.

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