Ludovico Carracci(1555-1619)

Lavora soprattutto a Bologna.
Novità: concetti di decoro, semplicità compositiva e umana partecipazione.
L’opera principale è l’Annunciazione (1585- Bologna) : composizione sobria ed equilibrata. Lo spazio è privo di oggetti; la fuga delle linee del pavimento porta l’attenzione a una finestra sullo sfondo (decentrata). Da questa filtra una luce che allude alla colomba dello Spirito Santo.
L’iconografia si attiene alla tradizione artistica cattolica: Maria, quasi bambina e in abiti modesti, riceve l’annuncio; opposto a lei, c’è Gabriele che le porge un giglio (simbolo di purezza e verginità).
Atteggiamento di Maria, mani e lettura delle Sacre Scritture divengono modelli di religiosità, mentre l’ambiente semplice richiama alla vita di tutti i giorni. -> Espressione del mistero della fede.

Agostino Carracci (1557-1602, cugino di Ludovico)

Nell’Accademia è teorico, insegnante e animatore di dibattiti.
Nelle sue rappresentazioni divulga le opere dei maestri della pittura veneta del ‘500 (Tiziano e Veronese).
Contribuisce alla decorazione della Galleria Farnese assieme al fratello Annibale.
Comunione di San Gerolamo (1591-1597- Bologna): I personaggi sono al centro di un’architettura classica; alle loro spalle, lo scorcio del paesaggio rivela influssi veneti.
Le figure, enfatizzate, hanno ognuna un atteggiamento diverso

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