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Stile romanico e Battistero di San Giovanni a Firenze


Firenze si fa propaganda da sola in tutta Europa perché è molto forte per l'esportazione della pelle, del cuoio, del corame e delle stoffe più che altro la panno lana (lana cotta), un materiale povero ma ignifugo, impermeabile e leggero. Così Firenze nel giro di 80 anni diventa ricca ed ha una grande attività commerciale che arriva fino al Nord Europa e nel Medio-Oriente.
Per giustificare questa ricchezza vengono create alcune opere. Essendo un Comune la città viene gestita dalle Arti e dai Mestieri rappresentati da alcuni Priori. La prima sede dei priori fu la Torre della Castagna.
Nel fiorentino nasceranno molte chiese importanti come ad esempio San Miniato al Monte.
Nel 1290 nascerà anche il Battistero di San Giovanni Battista (patrono di Firenze). La città comprerà il dito indice del Santo per avere una reliquia importantissima (il Santo viene sempre raffigurato con il dito indice alzato verso Dio). Il Battistero è grande quanto la Cattedrale di quel tempo, ha una pianta ottagonale ( l'otto era il numero perfetto che, sdraiato, significava l'infinito e per la Chiesa era molto importante infatti i bambini venivano battezzati al loro ottavo giorno di vita). La vasca con la fonte battesimale era di colore rosso era posta al centro (anche Dante viene battezzato lì)ma nel 1500 viene poi spostata su un lato.
L'abside era diventato una scarsella a forma rettilinea e non circolare. Il Battistero è tutto formato a linee rette. Si entra da un'unica porta messa nell'aerea del Paradiso.
I lati sono divisi in tre fasce con i cornicioni a gettanti cioè molto sporgenti. Sono marmi (bianchi di Carrara e verdi di Prato). Il marmo verde di Prato ha la funzione di scrivere geometricamente le forme della facciata.
Nella parte bassa abbiamo dei triangoli che all'interno sono delle nicchie e/o cornici.
Il piano basso + piano alto = quadrato perfetto.
Al secondo piano abbiamo delle arcate a tutto sesto, paraste a capitello corinzio con tre finestre (quelle laterali sono timpanate come il timpano del tempio greco), archetti (per ricordare il matroneo) e un tamburo che regge la cupola.
La cupola all'esterno era piramidale ma all'interno aveva una forma emisferica (sorta di doppia cupola).
Il Battistero ricordava molto il Pantheon ed aveva il suo stesso principio.
Le linee rette, presenti in tutto il Battistero, significavano la retta via. San Giovanni Gualberto dell'ordine dei vallombrosiani parla molto di linee rette.
Giovanni Villani scrisse un libro sulle cronache di Firenze e racconta che in passato il Battistero era un edificio romano dedicato a Marte ma, tramite degli scavi moderni, si è capito che non lo era, era solo un edificio in stile romanico con ispirazione classica.
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