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Francesco Heyez - Il Bacio

Una forte espressività si avverte nell'opera più nota di Hayez, Il Bacio, dipinto nel 1859 a quasi settant'anni, in un momento di trionfo per la nazione italiana, che con la vittoria a Solferino celebrava la liberazione dagli austriaci. Il quadro è dominato dalla figura di un giovane, prossimo a partire, che bacia con passione la sua donna. L'apparente semplicità del soggetto, ambientato in un'indistinta epoca medievale evocata dall'architettura e dagli abiti, nasconde in realtà precisi significati storici. Oltre a esaltare l'amore, il quadro allude all'arrivo a Milano, nel settembre del 1859, di Vittorio Emanuele II, sovrano del regno di Sardegna e futuro re d'Italia, e del sovrano francese Napoleone III, dalla cui alleanza nascerà la nazione italiana. L'azzurro e il rosso delle vesti farebbero infatti riferimento alla Francia. L'uso simbolico del colore viene arricchito dalla ricerca di vibrazioni preziose nel trattamento delle stoffe, che mostrano l'influenza di Tiziano e Giorgione, i maestri veneti sui quali Hayez si era formato.

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