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La Grande Galleria a Fontainebleau - Rosso Fiorentino e Francesco Primaticcio

Una prima campagna decorativa della reggia di Fontainebleau venne ultimata entro la fine del 1539 per la visita dell’imperatore Carlo V, sotto la direzione di Rosso Fiorentino; alla sua morte subentrò Primaticcio, che era stato precedentemente incaricato di curare la decorazione delle Camere del re e della regina e dell’ingresso monumentale del castello, la Porta Dorata, e che portò a compimento la Galleria di Ulisse, la Sala da ballo e la Camera della duchessa d’Etampes, la favorita del re. Gran parte di queste opere sono andate perdute, ma sono testimoniate da un gran numero di progetti e disegni, che costituiscono un corpus eccezionale per comprenderne gli sviluppi del Manierismo francese. La Grande Galleria, una delle testimonianze più belle e meglio conservate delle conservazioni manieriste del castello, costruita entro il 1533, fu decorata con uno zoccolo ligneo scolpito con armi e scudi, sormontato da affreschi incorniciati da un tripudio di figure in stucco (puttini,festoni e nudi femminili ed ecc.). Gli stucchi, terminati nel 1537, furono in gran parte eseguiti su disegno di Priaticcio, che si ispirò alle finte sculture della volta della Sistina di Michelangelo. Alla decorazione di Rosso Fiorentino si devono invece gli affreschi, aventi per oggetto temi mitologici e di esaltazione della monarchia francese. Le immagini di questo apparato decorativo si diffusero in tutta Europa attraverso le riproduzioni a stampa volute dallo stesso re e decretarono la fortuna della scuola di Fontainebleau.

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