L’antico e la natura nello specchio del Grand Tour.

La poetica del Pittoresco.


Nel 1770 la nuova arte dell’architettura dei giardini aveva trasformato l’Inghilterra in un paese in cui “ogni viaggio viene compiuto attraverso una serie di quadri”. Questa attenzione ai valori pittorici nella progettazione sia degli edifici che dei giardini è alla base del movimento artistico inglese del XVIII secolo, chiamato Pittoresco. Fu l’invenzione di una società agiata e colta, che poteva dedicarsi alla ricerca dell’esperienza estetica attraverso il godimento della natura e dell’arte, soprattutto viaggiando. Questi viaggi iniziarono con il Grand Tour sul continente e si conclusero con la ricerca del paesaggio pittoresco in Inghilterra, Scozia e nel Galles. I temi del pittoresco sono una grande varietà e un gradevole disordine, non simmetrie, c’è natura selvaggia. Il XVIII secolo vide la nascita dell’archeologia e, con l’avvio di una ricerca sistematica dell’antichità greca si pone in dubbio la supremazia data all’architettura romana. L’influenza architettonica forse più incisiva del Pittoresco è il risalto dato all’architettura in quanto parte di un ambiente, dove il termine ambiente può essere interpretato non solo nel senso di collocazione fisica, rurale o urbana, ma anche storica. L’architettura iniziò quindi a essere considerata per le sue potenzialità narrative, evocative. L’ammirazione per una rovina indica che si reputa vi siano elementi più importanti rispetto al solo adempimento della funzione di un edificio. Pertanto architetti come Sir William Chambers, Robert Adam e Sir John Soane, iniziarono a immaginare e rappresentare in disegni e acquarelli come sarebbero stati i loro edifici quando alterazioni e degrato li avrebbero ridotti in rovina.


Il neoclassicismo in Inghilterra: R. Adam, G. Dance e J. Soane.


Il classicismo in Inghilterra si basa su una nuova architettura che riprende l’antico, con influenze anche francesi. William Kent dal 1709 aveva trascorso 10 anni in Italia, studiando pittura a Roma, dove incontrò il conte di Burlington, Richard Boyle, mecenate a cui avrebbe dovuto la sua fortuna e presso il quale avrebbe abitato nella Burlington House a Piccadilly. Intenzionato a determinare una rinascita delle arti in Inghilterra, Burlington si portò Kent dall’Italia come pittore storico formatosi nella tradizione pittorica italiana. Condusse a vivere nella Burlington House anche lo scultore Giovanni Battista Guelfi. Rimane a Lord Burlington il compito di promuovere uno stile neopalladiano quale espressione dello spirito nazionale. L’affermazione del Palladianesimo come stile nazionale si basava sul fatto che era già stato introdotto in Inghilterra un secolo prima da Inigo Jones. Kent decorò tre interni del Kensington Palacetra cui lo scalone con dipinti murali nei modi dell’illusionismo barocco veneto, la Cupola Room in stile neoantico, con soffitto a cassettoni, pilastri giganti,e la Presence Chamber, dove i soffitti dipinti sono una ripresa di Raffaello e Vasari. L’edificio più riuscito di Kent è Holkham Hall, con il proprietario e Lord Buirlington. La pianta con 4 padiglioni si ispirava alla villa Mocenigo, opera non realizzata di Palladio, e nella hall di ingresso con lo scalone si fondevano elementi delle basiliche a colonnati dell’antica Roma. Ad Adam venne affidata la progettazione di una grande casa con giardino a Keldeston, nel Derbyshire, una casa collegaata mediante porticati curvilinei a quattro padiglioni, come la villa Mocenigo di Palladio, una casa la cui progettazione passò prima per Brettingham e poi per Paine, e fu terminata tra il 1760-70, anche se vennero eseguiti solo due dei 4 padiglioni. Il principale cambiamento esterno effettuato da Adam fu la facciata meridionale, che venne ad assomigliare a un’evocazione romantica dell’Arco di Costantino a Roma. I primi interni di grande eleganza eseguiti da Adam sono quelli di Syon House, un edificio medievale e giacobita vicino a Londra, che ristrutturò per Smithson. Secondo Adam, Smithson decise che il tutto doveva essere eseguito esclusivamente in stile antico. Un altro importante architetto fu Dance, che trascorse quasi sei anni a Roma, dove a partire dal 1759 compì i suoi studi di architettura e praticò il nuovo Classicismo franco-italiano proveniente dall’Accademia di Francia a Roma. Il chiuso profilo orizzontale e i muri in bugnato, si trovano nel progetto realizzato per la prigione di Newgate a Londra, dove i festoni di catene sopra le porte di ingresso fecero rabbrividire d’orrore come le carceri di fantasia incise da Piranesi. Simbolo minaccioso della giustizia e della punizione, può essere vista come espressione del concetto del Sublime, un termine usato per descrivere reazioni come lo sgomento e il timore di fronte ai fenomeni naturali. Nella Common Council Chamber nella Guidhall a Londra, Dance dissolse lo spazio tradizionale a cupola in un interno simile a un paracadute o a una tenda. Soane sviluppò questo tema come base di una nuova architettura d’interni di intensissima poeticità. Allievo di Dance, molti suoi edifici sono stati demoliti e per conoscere la sua poetica bisogna rivolgersi alla casa-museo che realizzò per se stesso tra il 1792 e il 1824 in Lincoln’s Inn Fields a Londra, edificio rimasto intatto, con una serie di ambienti evocatori, con opere d’arte antiche e moderne della sua collezione. Il gioco architettonico di Soane, con diversi livelli, illuminazione dall’alto, specchi e altri elementi di complessità scenica, insieme con le continue allusioni all’antico, fanno effettivamente dell’edificio il vertice del Pittoresco nell’Inghilterra neoclassica.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email