Lorenzo Ghiberti nacque a Firenze nel 1378 e inizia a lavorare come orafo quindi cesellava bene realizzando decorazioni piccole e raffinate. Poi passa alla fusione del bronzo e vince il concorso nel 1401 per la Seconda Porta del Battistero che è quadriloba: le ante sono composte da 28 cornici quadrate dove si annunciano le scene del Nuovo Testamento. Quest'opera si legge dal basso verso l'alto, non c'è prospettiva, c'è poca ambientazione e i personaggi non sono descritti ma evocati.

Particolari delle formelle della seconda porta

Annunciazione: sotto un arco che evoca la casa c'è la Madonna che riceve l'Annunciazione e viene rappresentata in modo sintetico. La parte dorata dà luce e importanza.

Flagellazione: c'è stilizzazione, simmetria ed equilibrio di pesi. La doratura oltre ad attirare l'attenzione fa capire bene la posizione dei personaggi.

Nel 1425 gli viene dato l'incarico anche di creare la terza porta chiamata "Porta del Paradiso" (da Michelangelo che si ispirerà) che è diversa perché si adegua al Rinascimento grazie alla prospettiva di Brunelleschi. Questa porta non è quadriloba ma è quasi un quadrato: c'è prospettiva e lo studio delle distanze soaziali. I pannelli sono in bronzo dorato perché l'unione di questi eventi dà l'effetto di luce e hanno la molteplicità degli episodi. Inoltre c'è unità concettuale e la tecnica usata è stiacciata=le figure rappresentate sullo sfondo sembrano quasi reali (non si capisce la differenza se si passa la mano). Questa non è la vera porta-che è stata portata al museo dato l'elevato valore.

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