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-Lorenzo Ghiberti-

Lorenzo Ghiberti fu uno Scultore e Architetto del periodo Rinascimentale italiano; era figlio di un orafo e nacque a Firenze, luogo in cui anche morì circa 80 anni dopo.
Aprì una propria Bottega ed ebbe allievi di spicco, come Donatello.
Fin da giovane sviluppò le tecniche della Cesellazione e della Modellazione.

-Le Porte del Battistero di Firenze-

Nel Battistero di San Giovanni a Firenze sono presenti molte decorazione di epoca Quattrocentesca, effettuate dal Ghiberti, le quali sono alcune delle Porte dell’edificio: la Porta Nord e la Porta Est (o Porta del Paradiso), mentre la Porta Sud fu realizzata da Andrea Pisano.

Per la realizzazione della Porta Nord venne bandito un concorso, che venne vinto da Lorenzo Ghiberti; nel concorso, oltre al Ghiberti, si contendevano la possibilità di realizzazione dell’opera anche il Brunelleschi e Jacopo della Quercia.
La decisione dell’artista che avrebbe dovuto costruire questa porta avvenne, appunto, tramite un concorso, infatti essi si misurarono sul tema del “Sacrificio di Isacco”, realizzando delle formelle.

Le due formelle giudicate le migliori furono quelle del Brunelleschi e del Ghiberti, ma il primo si ritirò dal concorso e quindi Lorenzo Ghiberti si assicurò la realizzazione della Porta.
La Formella del Sacrificio di Isacco del Ghiberti è suddivisibile in due parti: a sinistra vi sono due pastori con un asino e un ariete, mentre a destra vi sono Abramo e il figlio Isacco, con l’Angelo che ferma il braccio di Abramo senza alcun contatto fisico tra i due; con questa rappresentazione divisa in due, il Ghiberti voleva sottolineare una divisione tra il mondo terreno (a sinistra) e mondo divino (a destra).
La Formella del Brunelleschi si differenziava da quella del Ghiberti per essere divisa in modo diverso: nella parte superiore viene rappresentato il mondo divino, mentre in quella inferiore quello terreno; si differenzia anche per il fatto che l’Angelo ferma attraverso un contatto fisico il braccio di Abramo.

La Porta Nord è realizzata in Bronzo Dorato e riprese lo schema utilizzato da Andrea Pisano, con 28 formelle a cornice mistilinea, disposte in sette file di quattro, due per ogni battente.
La sua realizzazione iniziò nel 1403 e terminò nel 1424.
Le prime 20 Formelle trattano le storie del Nuovo Testamento, mentre nelle ultime 8 (quindi le ultime due file) sono raffigurati gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa.
Probabilmente una delle Testine che si trovano tra una Formella e l’altra vi è un ritratto dello stesso artista, indossante un turbante.

Dopo la realizzazione della Porta Nord si dedicò alla realizzazione della Porta del Paradiso (o Porta Est); in questa Porta non seguì lo schema utilizzato nelle altre due, ma ridusse il numero di Formelle da 28 a 10, mentre il materiale in cui è realizzata è sempre Bronzo Dorato; la sua realizzazione durò dal 1425 al 1452.

Nelle Formelle della Porta, il Ghiberti utilizza la tecnica dello Stiacciato, che permette la realizzazione di un rilievo con variazioni minime col fondo (le figure sono in rilievo di pochi millimetri rispetto allo sfondo) e anche perché questa tecnica da la sensazione prospettica della presenza di un maggior spazio tra una figura e l’altra.

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