Biografia

Giovanni Fattori è considerato il più importante dei Macchiaioli. Nacque a Livorno con la voglia di diventare pittore. Si recò a Firenze presso l'accademia Leopoldina a studiare. Imparò la tecnica ma fu insofferente all'imposizione di rifarsi allo stile degli artisti passati. Dell'accademia non amò il fatto di dipingere scene mitologiche, pitture del 500..

Campo italiano alla battaglia di Magenta

L'opera risale al 1862. Giovanni Fattori dipinse la battaglia: il carro dei feriti e la figura della suora che probabilmente pronunciava la fermata del carro. A destra vi è un ufficiale francese (pantaloni rossi) con il cavallo ferito alla testa; inoltre vi sono altre truppe ed ufficiali. A terra troviamo soldati uccisi per far capire che la battaglia è in corso.
Pur rappresentando un episodio patriottico della storia risorgimentale, Fattori lo fa in maniera anti-retorica. Il dipinto è efficace, ma anti-retorico. Non è completamente macchiaiolo.
Delle tante scene di battaglia dell'800, a distinguere questo quadro è il realismo: le persone non sono dipinte come eroi. L'artista non utilizza la pittura a macchia: utilizza la tecnica accademica.

La rotonda di Palmieri

L'opera risale al 1866. Nel dipinto sono presenti i tratti e le caratteristiche della pittura macchiaiola. La scena è una scena di vita quotidiana: non c'è più l'interesse per la grande storia. Il dipinto viene realizzato con una precisa caratteristica: un rettangolo ribassato diviso per fasce di colori orizzontali organizzate secondo un'equilibrata alternanza di toni caldi e toni freddi.
Le signore sono delle campiture. La novità nel quadro, possiamo trovarla nella dimostrazione di una costruzione efficace e ben strutturata pur avendo rinunciato completamente al dettaglio.

In vedetta

L'opera risale al 1872 ed è di soggetto apparentemente militare, poiché sono dei cavalleggeri che stanno perlustrando la costa. L'ambientazione militare è solo un pretesto per un esercitazione di tecnica macchiaiola. Le macchie di colore sono distribuite con un equilibrio perfetto. Pur non essendoci staticità, Fattori da al dipinto un dinamismo non facendolo sembrare immobile.
Visibile è la grande massa terrosa su cui poggiano i cavalli, la massa del muro e la massa blu (cielo e mare). Queste tre sono poste in relazione dai cavalli e dai cavalleggeri.

Bovi al carro

L'opera risale al 1867. Negli ultimi anni l'artista dipinse molti paesaggi della Maremma. Il quadro è una manifestazione per il suo disinteresse sempre maggiore per la politica. La tecnica utilizzata è la pittura a macchia.
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