Concetti Chiave
- Il Battistero neoniano, risalente all'inizio del V secolo, è caratterizzato da una pianta ottagonale e mosaici del battesimo di Cristo, con possibili manomissioni.
- Il mausoleo di Galla Placidia, costruito a metà del V secolo, presenta una pianta cruciforme e mosaici decorativi, inclusa una cupola con cielo stellato.
- Sant’Apollinare Nuovo, opera di Teodorico, è noto per i suoi mosaici che illustrano episodi della vita di Cristo e un corteo di vergini e martiri.
- La Basilica di San Vitale, dell'epoca giustinianea, vanta una pianta centrale ottagonale e mosaici che rappresentano figure angeliche e processioni.
- Il Mausoleo di Teodorico, risalente alla fine del V secolo, si distingue per la sua forma decagonale e l'imponente calotta in pietra d'Istria, pesante trecento tonnellate.
Edifici ravennati del V secolo
Qui di seguito ci sono gli edifici più importanti dell'arte ravennate.
1) - Dal
- Inizio V sec.
- Ottagonale
- Mosaico: battesimo cristo, forse manomesso (v. mano Battista con patera).
2) - Metà V sec.
- Figlia Teodosio e sorella Onorio
- Pianta centrale cruciforme con un braccio più lungo.
- Esterno sobrio, arcate cieche, bracci con volte;
- Mosaici volte: decorazioni
- Cupola: cielo stelle oro con croce
- Lunette su bracci: Cristo Buon Pastore e colombe e cervi che si abbeverano (da salmo: come il cervo anela all’acqua così l’anima mia anela a te Dio).
- Galla Placidia non è seppellita lì.
Battistero degli Ariani
3) - Realizzato da Teodorico, di religione ariana
- Fine V sec.
- Mosaico: battesimo di Cristo imberbe; a destra Giovanni Battista sulla riva; sopra Gesù c’è la Colomba e a sinistra un anziano barbuto, personificazione del fiume Giordano.
4) - Si distingue da una chiesa precedente, chiamata S.
Apollinare Vecchio
- Fatto costruire da Teodorico
- Intitolato inizialmente a
- 3 navate.
- Mosaici: Episodi vita di Cristo (a sinistra imberbe , a destra barbuto); Corteo delle vergini (a sx) e dei martiri (a dx); Palazzo di Teodorico (fra gli archi tende realizzate dal vescovo Agnello per nascondere personaggi della corte di Teodorico, restano tracce di mani su colonne)
5) - VI secolo
- Decagonale
- In pietra d’Istria, ispirato alle tende dei nomadi- la calotta è un monolito di dieci metri di diametro, spesso un metro e pesante trecento tonnellate.
- Non contiene le spoglie del re.
Basilica di San Vitale
6) - Epoca giustinianea metà VI secolo
- Pianta centrale ottagonale
- Matronei (piano superiore) e cupola (con mosaico agnus dei con 4 angeli).
- Mosaici: processione
7) - Epoca giustinianea metà VI secolo
- Costruito presso il porto di Ravenna
- 3 navate divise da colonne in marmo greco.
- Mosaici: nel catino absidale S. Apollinare con pecore (fedeli) in un giardino con piante stilizzate; in alto rappresentazione simbolica della Trasfigurazione su monte Tabor: 3 pecore (simboleggiano Pietro con Giovanni e Giacomo) viso di Cristo al centro di una croce fra le stelle; figure di Mosè ed Elia, mano di Dio fra le nubi.
- Sul frontone dell’abside: Cristo benedicente verso cui accorrono i simboli dei 4 evangelisti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali della Basilica di San Vitale?
- Che ruolo ha avuto Galla Placidia nella storia degli edifici ravennati?
- Quali sono le peculiarità del Battistero degli Ariani?
La Basilica di San Vitale, costruita nell'epoca giustinianea a metà VI secolo, presenta una pianta centrale ottagonale, con matronei e una cupola decorata da un mosaico dell'agnus dei con quattro angeli. I mosaici all'interno rappresentano una processione, evidenziando l'importanza artistica e religiosa dell'edificio.
Galla Placidia, figlia di Teodosio e sorella di Onorio, ha influenzato la costruzione di edifici come la chiesa con pianta centrale cruciforme, caratterizzata da un esterno sobrio e mosaici significativi, ma non è seppellita in questo luogo, come indicato nel testo.
Realizzato da Teodorico alla fine del V secolo, il Battistero degli Ariani si distingue per il mosaico del battesimo di Cristo, con figure significative come Giovanni Battista e la personificazione del fiume Giordano. La sua costruzione segna una differenza rispetto alla chiesa precedente, S. Apollinare Vecchio, e riflette l'influenza ariana di Teodorico.