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Donatello si avvicinò alla scultura grazie alla bottega del Ghilberti e all’amicizia con Brunelleschi, Masaccio e Leon Battista Alberti. Divenne uno degli artisti preferiti da Cosimo il vecchio de’ Medici. In età giovanile studiò autonomamente alcuni reperti dell’arte antica classica, Compì assieme a Brunelleschi vari viaggi a Roma, nei quali mentre l’amico studiava i modelli architettonici egli studiava e si appassionava ai volumi delle sculture degli antichi romani. Questa impronta generò in Donatello un cambiamento dello stile scultoreo; egli infatti, allontanandosi dal patrimonio della cultura gotica inaugurò la stagione artistica dell’umanesimo.

Tra le sue opere le più importanti e degne di nota sono: San Giorgio e il drago, Abacuc, Banchetto di Erode, David, Annunciazione, Cantoria; Erasmo da Narni detto Gattamela, Altare del Santo, Deposizione del sepolcro e la Maddalena.
Donatello si dimostra un artista eclettico e versatile , sia nell’applicazione di tecniche varie e differenti, sia per l’utilizzo di vari tipi di materiali come il marmo il bronzo il legno e la pietra. L’annunciazione , risalente al 1435, collocata nella Basilica di Santa Croce a Firenze è realizzata in pietra e presenta decorazioni in oro, conformi alle opere degli anni trenta. La scena è inserita all’interno di un’edicola, mentre la parete sottostante è decorata con cornici e motivi floreali; mentre l’angelo e la vergine sono realizzati a grandezza naturale , scolpite quasi a tutto tondo,. Anche in quest’opera Donatello si dimostra capace di rendere in maniera nuova e innovativa il tema classico dell’Annunciazione. Come nel Banchetto di Erode anche qui il centro della composizione è vuoto, proprio in questo vuoto avviene lo scambio tra i protagonisti , mentre Maria e l’Angelo inginocchiato sono figure solenni e vive, rese in movimento , che però occupano uno spazio reale.

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