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Donatello
Fu una delle personalità più innovative del '400: si concentrò su un realismo dettato dalla necessità di mettere al centro l'uomo, le sue qualità e i suoi drammi. Il suo spirito di ricerca lo spinse inoltre a provare nuovi materiali come il bronzo, il marmo, l'argilla e il legno. Donatello elimina l'idealizzazione e accentua la drammaticità e avvia una ricerca in cui i modelli del passato si intrecciano con la rappresentazione morale e quotidiana dell'uomo. Nella statua di San Marco, nella Chiesa di Orsanmichele, si osserva come alla perfezione formale e allo studio dell'umanità, fatica di vivere e sofferenza.San Giorgio
Commissionata a Donatello nel 1417 per essere collocata nella chiesa di Orsanmichele e rappresenta il momento in cui il Santo progetta la sua azione (in questo modo Donatello ne fa l'emblema dell'uomo nuovo). La figura è modellata per nitide masse plastiche ed è collocata stabilmente nello spazio: il corpo è saldato a terra da una base triangolare, ma una leggera torsione del capo e delle spalle evitano un'eccessiva rigidità. Lo sguardo è fisso su un punto lontano, fiero e consapevole di ciò che lo aspetta, mentre l'armatura è altamente dettagliata. Nel basamento di San Giorgio si trova un rilievo della scena in cui uccide il drago e qui Donatello introduce la tecnica dello stiacciato (modellare la superficie a rilievo bassissimo come fosse un piano pittorico). Inoltre applica la prospettiva lineare a un unico punto di fuga.Due crocifissi
• Il Crocifisso di Santa Croce = è una tra le prime opere documentate di Donatello e appartiene al suo periodo giovanile. Rappresenta una figura deformata dalla sofferenza, che manifesta il legame dell'artista con le tecniche tradizionali dell'intaglio del legno.• Il Crocifisso della Chiesa di Santa Maria dei Servi = intagliato in 3 pezzi di legno di pioppo e modellato nudo. Le proporzioni sono perfette e l'opera è molto realistica.
La Cantoria del Duomo di Firenze
Per realizzarla, Donatello assume come modello quella della Robbia e sviluppa l'idea dei putti danzanti. Questi ultimi percorrono ininterrottamente il fregio superiore con una dinamicità accentuata dalle linee verticali delle colonne e quelle inclinate dei loro corpi. Donatello sceglie di entrare in contatto con lo spettatore componendo liberamente suggestioni derivate dai santuari apparati ellenistici e dall'arte paleocristiana e romana. È in questi anni che inizia il sodalizio con Cosimo de' Medici, che affida a Donatello la decorazione della Sagrestia Vecchia nella Chiesa di San Lorenzo e la realizzazione del David-Mercurio per il cortile di Palazzo Medici.David giovanile
Scolpito su commissione dell'Opera del Duomo ed è la prima opera certa di Donatello. La scultura mostra il David biblico come giovane eroe e non come anziano re e profeta. Questo, insieme allo sguardo altero, l'umanità e la determinazione morale, ne fanno un simbolo laico di giustizia e virtù civiche. L'opera è modellata con una sensibilità tardogotica, come si può notare dalla posa falcata e dalla rotazione del busto fluida ed elegante.David - Mercurio
Realizzato per Cosimo de' Medici e identificato sia come David, con ai piedi la testa di Golia, sia come Mercurio, vittorioso su Argo. Qui riprende il nudo classico a tutto-tondo e la figura è stabile, articolata secondo il principio della ponderazione. Tuttavia, il realismo del linguaggio donatelliano emerge nella tensione delle mani, nello scatto del capo e nei contrasti tra le superfici levigate e le parti incise.Nel 1443 Donatello arriva a Padova dove trova un ambiente artisticamente stimolante.